Imola, il morso della crisi: cassa integrazione quadruplicata

Imola, il morso della crisi: cassa integrazione quadruplicata

Imola, il morso della crisi: cassa integrazione quadruplicata

Colpisce come un macete la crisi economica nell'Imolese: Dall'inizio dell'anno fino a ottobre, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, nel territorio del Circondario e' aumentata del 447%. Dati che Danilo Francesco, segretario della Cisl imolese, definisce "molto preoccupanti" illustrandoli alla commissione Attivita' produttive riunita in Comune per fare il punto sulla crisi. "A settembre un picco di 364.418 ore di cigo e cigs, quando in tutto il 2008 erano state complessivamente 326.324".

 

A ottobre, tuttavia, c'e' stato un calo del 71% rispetto a settembre. In generale, spiega la Cisl, "sono dati in linea con l'andamento della cig nazionale, fatta eccezione per il periodo agosto-settembre, quando a livello nazionale le ore autorizzate nel settore industriale erano diminuite del 48%, mentre a Imola le ore di cigo erano rimaste costanti con un aumento dello 0,1% (calavano solo le ore di cigs)".

 

Il settore piu' colpito, prosegue Francesconi, "e' il metalmeccanico, che nel periodo gennaio-ottobre ha rappresentato il 56% dell'ammontare complessivo di ore cigo e cigs". Con l'11% segue il settore della trasformazione minerali, cioe' il comparto ceramiche. In questi 10 mesi, "il metalmeccanico ha aumentato il monte ore complessivo del 340% rispetto al totale ore del 2008, mentre il ceramico ha avuto un aumento addirittura del 1.700% rispetto a tutto il 2008 (10.600 nel 2008, 200.000 gennaio-ottobre 09)", spiega ancora Francesconi. "Altri settori interessati quest'anno ma con percentuali inferiori al 10% rispetto al totale ore autorizzate sono l'edilizia (4,5%), carta e poligrafici, chimico, legno, metallurgico e tessile".

   Il segretario, inoltre, ha segnalato come l'edilizia abbia "avuto un percorso totalmente autonomo rispetto agli altri settori: pur essendo anche questo in esponenziale aumento rispetto all'anno scorso (gennaio-ottobre, +85% rispetto a tutto il 2008) da maggio e' in vertiginoso calo: 20.736 ore in questo mese, 6.500 ore ad ottobre 2009, un valore simile a quello di gennaio 2009 (che era di 6.350 ore)". Secondo Francesconi e' un segnale preoccupante perche' "vuol dire che molte le aziende hanno chiuso e non esistono piu'".

 

A livello circondariale, ha ricordato il segretario Cisl, "e' stato preso l'accordo a febbraio per l'istituzione del fondo, ma il suo utilizzo e' stato molto basso, probabilmente per il fatto che per avere l'accesso fossero necessarie garanzie tali che chi ne e' in possesso non ha bisogno del fondo".

 

 

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