Imola, il ''karma'' che crea dipendenza. Sequestrato incenso 'stupefacente'

Imola, il ''karma'' che crea dipendenza. Sequestrato incenso 'stupefacente'

Imola, il ''karma'' che crea dipendenza. Sequestrato incenso 'stupefacente'

IMOLA - Gli "Eco Smart Shop" di Bologna e Imola nel mirino dei Carabinieri del Nas del capoluogo felsineo. Gli uomini dell'Arma, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, hanno effettuato mercoledì una serie di perquisizione nel settore della illecita commercializzazione delle "Herbal Blend" all'interno di esercizi commerciali specializzati alla vendita di erbe adulterate con cannabinoidi sintetici di nuova generazione pericolosi per la salute.

 

All'operazione sono stati impegnati dodici militari del Nas di Bologna, altrettanti della Territoriale, del Nucleo Cinofili Carabinieri e personale del Laboratorio di Tossicologia Forense dell'Università "Alma Mater". L'attività di indagine, suscettibile di ulteriori sviluppi è scaturita a seguito del malore occorso ad un minore, poi ricoverato presso la medicina d'urgenza dell'ospedale Maggiore di Bologna, che aveva assunto - fumandola insieme ad altri coetanei - una miscela di erbe acquistata presso un negozio ubicato nel quartiere Arcoveggio.

 

Le analisi eseguite dal laboratorio di tossicologia forense della medicina legale dell'Università di Bologna su un campione di preparato rinvenuto nello zaino del minore - in vendita come incenso per ambienti per aggirare la normativa in vigore - ha evidenziato la presenza del pericoloso cannabinoide sintetico JWH-122, oggetto di apposita Ordinanza Ministeriale del 30 dicembre 2010 che ne vieta la produzione e la distribuzione commerciale a decorrere dal 23 febbraio 2011, nelle more dell'inserimento nella Tabella I del D.P.R. 309/1990.

 

Il cannabinoide JWH-122 è stato infatti segnalato dal Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio quale causa di numerosi episodi di ricoveri ospedalieri di minori, in diverse province del nord Italia a partire dal novembre 2010.  Il prodotto messo in commercio viene presentato e venduto quale incenso profumato con la denominazione di "orange alesya new", mentre nel gergo giovanile è conosciuto come karma, karma in cime e lava.

 

Le indagini svolte hanno evidenziato come i commerciali senza scrupoli proponessero sostanze psicotrope dissimulandole in prodotti apparentemente innocui, ma in realtà offerti, in un collaudato circuito di consumatori "fidelizzati", come droghe sintetiche in grado di produrre effetti stupefacenti. Tale procedura, facendo leva sulla commercializzazione di "prodotti esca", apparentemente leciti e conformi ad un astratto modello commerciale (quali "incensi d'erbe" o "profumatori"), di fatto permette l'utilizzo di nuove sostanze o ritrovati sintetici che di per sé costituiscono un reale e immediato pericolo per la salute, soprattutto per quell'utenza giovanile più orientata e dedita al consumo di tali sostanze, facilmente acquistabili sul mercato ed illusoriamente proposte e fatte ritenere sicure e prive di suscitare dipendenza.

 

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Le operazioni hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di 5,5 chilogrammi di "orange alesya new" ed altre sostanze, allo stato sfuso ed in confezioni già pronte per la commercializzazione in violazione all'Ordinanza Ministeriale citata, nonché al sequestro preventivo d'iniziativa dei 2 esercizi commerciali oggetto delle perquisizioni. I Carabinieri hanno inoltre proceduto a prelevare campioni di varie specie di prodotti posti in commercio, per le successive analisi.

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