Imola, lavoro. La Cgil: "Il Governo penalizza le madri"

Imola, lavoro. La Cgil: "Il Governo penalizza le madri"

IMOLA - Il Governo con il disegno di legge n. 1167 (art. 25), licenziato dal Senato il 26 novembre scorso e rinviato alla Camera per l'approvazione definitiva, interviene pesantemente sul diritto all'accredito figurativo gratuito del congedo di maternità (5 mesi di contributi sulla futura pensione) ed al riscatto del congedo parentale (ex astensione facoltativa), per eventi verificatesi fuori dal rapporto di lavoro, "limitando - si legge in una nota della Cgil - la facoltà esclusivamente alle donne che presentano le domande in costanza di rapporto di lavoro"

 

"In questo modo - prosegue la nota del sindacato - il Governo penalizza le pensioni delle donne che hanno avuto maternità non in attività lavorativa, quindi di coloro che perdono il posto di lavoro, cancellando una norma di alto valore sociale ottenuta tenacemente in favore delle donne dalle organizzazioni sindacali nel 2001".

 

"E' necessario attivarsi per presentare urgentemente le domande nel momento in cui la lavoratrice si trova in costanza di rapporto di lavoro, in particolare per chi lavora con contratti a termine o ha cessato ogni attività prima di andare in pensione. Il Patronato Inca offre gratuitamente la propria consulenza per la preparazione delle specifiche domande da inoltrare con urgenza agli enti previdenziali, prima dell'approvazione in legge".

 

Per informazioni: tel. 0542/605630.

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