Imola, le proposte del Comitato Acqua Pubblica dopo il Referendum

Imola, le proposte del Comitato Acqua Pubblica dopo il Referendum

IMOLA - "Dopo gli articoli apparsi sui quotidiani locali sugli esiti della straordinaria partecipazione ai referendum del 12 e 13 giugno e che ha portato alla schiacciante ed inequivocabile vittoria dei sì sui 2 quesiti sull'acqua, il Comitato Acqua Pubblica di Imola annuncia che continuerà a mobilitarsi in difesa dell'acqua pubblica e perchè il risultato non venga smentito o manipolato con i fatti"

 

E' quanto si legge nel Comitato Acqua Pubblica di Imola dopo il risultato dei referendum.

 

"Chiediamo - si legge nalla nota - il  RISPETTO AL QUESITO N. 1 che venga portata alla discussione del Parlamento la nostra proposta di legge di iniziativa popolare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico"sulla quale sono state raccolte nel 2007 ben oltre 400.000 firme e che ora giace nei cassetti della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Questa è l'unica legge che rispetta la volontà delle italiane e degli italiani che sono andati a votare questo quesito referendario"

 

"Chiediamo inoltre - continua la nota - il RISPETTO AL QUESITO N. 2 -  ATO5 ha deciso nelle scorse settimane una "moratoria" delle decisioni riguardanti l'ipotesi di aumento delle tariffe del servizio idrico integrato e della decisione di addivenire ad una nuova convenzione col gestore del servizio medesimo. Correttamente i Sindaci avevano deciso di aspettare il responso delle urne referendarie che riguardavano il tema degli affidamenti del servizio idrico e quello dell' eliminazione dalla tariffa del servizio idrico integrato della cosiddetta "remunerazione del capitale investito". I referendum ci sono stati, il responso è altrettanto chiaro, in provincia di Bologna i votanti sono stati il 66,54 %del corpo elettorale e sul secondo quesito (il più votato) i Sì sono stati 479.947 pari al 95,67%. Pertanto chiediamo anche ai Sindaci del Circondario Imolese di aprire un ampio percorso partecipativo e  di consultazione democratica  coinvolgendo nella discussione i consigli comunali, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei consumatori, le associazioni di tutela dell'ambiente e dei beni comuni, dei lavoratori del settore, degli utenti e dei cittadini".

 

"Inoltre chiediamo che HERA SpA realizzi tutti gli investimenti previsti con la convenzione ora in essere e già pattuiti con ATO5. Chiediamo inoltre di avere la possibilità di illustrare ai Sindacila proposta di copertura finanziaria del SII elaborata dall'apposito Gruppo di Lavoro nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e di evitare che si dia luogo a ingiustificati aumenti della tariffa del SII".

 

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"Non c'è altra strada possibile. Ogni decisione di procedere evitando un simile percorso non sarebbe rispettosa della volontà popolare che si è espressa così chiaramente. Chiediamo quindi ai Sindaci del Circondario Imolese di incontrare il "Comitato per l'acqua pubblica di Imola" prima di assumere qualsiasi decisione in merito".

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