Imola: mancato accordo per il rinnovo del contratto integrativo, la ceamica 'sciopera'

Imola: mancato accordo per il rinnovo del contratto integrativo, la ceamica 'sciopera'

IMOLA - Dopo aver svolto diverse assemblea con i lavoratori, le organizzazioni sindacali di categoria Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil e le Rsu hanno proclamato per martedì 15 luglio lo sciopero dei dipendenti della Cooperativa Ceramica.

 

Una mobilitazione decisa a seguito della rottura della trattativa, avvenuta lo scorso 18 giugno, per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Lo sciopero inizierà alle ore 4 del 15 luglio e proseguirà fino alle 4 del giorno successivo. Nel corso della giornata sono previsti presidi davanti ai diversi stabilimenti, a partire da quelli previsti dalle ore 4 a Correcchio e Borgo Tossignano, e quello dalle 8 alle 11.30 in via Veneto.

 

Per lavoratori e sindacati non è accettabile la proposta dell'azienda di differenziare parte del premio di risultato secondo gli andamenti dei singoli stabilimenti (quindi in base alle singole tipologie di prodotto), proponendo così sette premi diversi. Nelle diverse assemblee che si sono svolte nelle scorse settimane i numerosi lavoratori che vi hanno preso parte hanno espresso la loro contrarietà ad una simile strutturazione del premio.

 

«Riteniamo - affermano Franco Mingotti e Katia Regelli della Filcem-Cgil di Imola -  che si tratti di una proposta ingiusta e immotivata tesa a dividere i lavoratori piuttosto che incentivarli a produrre di più. Anche perché pur essendo fondamentale il contributo dei lavoratori in ambito produttivo, le differenze fra le varie tipologie di prodotto vengono solitamente generate in termini di rese e produttività dalle dinamiche del mercato, dalle strategie delle scelte aziendali, dai materiali di lavorazione. Quello proposto dall'azienda è di fatto un meccanismo che non si addice ad una cooperativa, che dovrebbe conservare quei valori solidaristici che da sempre la contraddistinguono. Non capiamo come si possa parlare di partecipazione e condivisione, senza poi tradurre questi concetti in fatti concreti nell'ambito delle scelte produttive aziendali».

 

Le ipotesi presentate da Rsu e organizzazioni sindacali rispetto ai gruppi di miglioramento e di analisi dei dati sui differenziali produttivi sono state ritenute dall'azienda utili, ma non alternative rispetto alla volontà di differenziazione del premio. Per i sindacati questa proposta "è inaccettabile tanto più che l'azienda ha respinto la richiesta delle organizzazioni sindacali di avere informazioni preventive rispetto alle questioni relative all'organizzazione del lavoro, agli organici e alla mobilità del personale da un reparto ad un altro o da uno stabilimento all'altro.

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Persiste poi un atteggiamento di sostanziale chiusura da parte dell'azienda rispetto ad una questione attinente i reparti e le aree dove sarebbe possibile effettuare una flessibilità in entrata degli orari di lavoro, come ad esempio per i normalisti e per gli impiegati. Ma se su questo punto i sindacati sono disponibili a trovare un compromesso, la proposta della Cooperativa Ceramica sul premio di risultato viene respinta con forza e se l'azienda persiste nel non volerla ritirare continuerà la mobilitazione dei dipendenti". 

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