Imola, maxi truffa a parroco da 20mila euro

Imola, maxi truffa a parroco da 20mila euro

IMOLA – Raggirato con la “truffa della donazione”. Vittima dell’episodio, che ha fruttato nelle mani di un finto medico dell’ospedale di Imola e di un uomo dall’accento italo-francese, la somma di 20mila euro, un parroco di un paese vicino a Firenze. Dell’inchiesta se ne occupano i Carabinieri e il pubblico ministero di Bologna, Valter Giovannini, impegnato anche di un’altra truffa da 70mila euro ai danni un sacerdote compiuta nei mesi scorsi nel bolognese.


LA TRUFFA – Il parroco di un paese vicino a Firenze è stato raggiunto da una telefonata di un fantomatico medico imolese spiegando di essere il nipote di una 86enne malata originaria del paese del religioso che avrebbe espresso il desiderio di un sostanzioso obolo alla sua parrocchia.


Il sacerdote ed il finto medico si sono accordati di incontrarsi all’ospedale di Imola. Qui il prete è stato avvicinato da un italo-francese che aveva chiesto se conosceva un dermatologo imolese a cui doveva dare del denaro per riconoscenza. In quell’istante si è presentato anche il ‘medico’ che ha dichiarato che il dermatologo era morto da circa venti giorni. L’italo-francese, perciò, si è offerto di consegnare gli 80mila euro in titoli (destinati al fantomatico dermatologo) al sacerdote in cambio di 20mila euro.

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Il prete è cascato nel tranello, prelevando la somma dal suo conto personale. Il giorno dopo sono partiti per Bologna per definire l’accordo davanti ad un notaio. Giunti nel capoluogo felsineo, il donatore ed il ‘dottore’ hanno chiesto al sacerdote di andare ad acquistare la marca da bollo in una tabaccheria. Quando il religioso è sceso dall’automobile i due truffatori ne hanno approfittato per volatilizzarsi con in tasca i 20mila euro.


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