Imola: minacciava le prostitute con un boa, arrestata maitresse brasiliana

Imola: minacciava le prostitute con un boa, arrestata maitresse brasiliana

Imola: minacciava le prostitute con un boa, arrestata maitresse brasiliana

IMOLA - Faceva prostituire in un residence, sotto la minaccia di un pitone, donne e trans. Un maitresse brasiliana di 44 anni, residente a Imola, è stata arrestata mercoledì pomeriggio dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia imolese conl'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e tentata estorsione al termine di un'attività di indagine coordinata dal sostituto procuratore Francesco Caleca durata ben otto mesi.

 

L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Marinella De Simone. Le indagini hanno fatto luce sull'esistenza di una casa d'appuntamento in un appartamento, in via Guerrazzi, all'interno del residence ribattezzato  "ex Conventone", dove la maitresse forniva tutto il supporto logistico, compresi gli annunci pubblicitari su siti internet "specializzati" e riviste di annunci, a donne e transessuali, prevalentemente di origine sudamerica ma anche qualche orientale, che per il servizio versavano una quota mensile di 100 Euro, più le spese di inserzione.

 

Notizie sull'esistenza del casa di piacere era già trapelata da un giornale locale che aveva svolto un'autonoma inchiesta nel mese di gennaio, non sapendo che i militari, da mesi, stavano monitorando i luoghi, nei quali sono transitate almeno nove persone dedite stabilmente e consensualmente alla prostituzione. Le investigazioni, però, hanno rivelato che la "titolare", al momento della consensuale fine del rapporto professionale con i soggetti ospitati, non consentiva loro l'esercizio di autonoma attività nella città di Imola, arrivando a richiedere denaro, sotto minaccia di morte o di lesioni gravi, a due donne brasiliane che non si erano attenute al divieto, intraprendendo l'esercizio autonomo del meretricio.

 

In una delle circostanze, tra l'altro, oltre alle esplicite minacce con richiesta di 1.700 euro per poter continuare a lavorare, la donna aveva intimidito la vittima presentandosi nella sua abitazione con un serpente Boa Constrictor, di circa due metri di lunghezza. Nel corso dell'operazione odierna, a seguito di perquisizione domiciliare, il rettile veniva sequestrato ed affidato ad un veterinario, anche perché la donna non era in grado di dimostrare la lecita provenienza e detenzione dell'animale ai sensi della vigente normativa Cites (tutelante gli animali in via di estinzione ed il traffico di animali esotici). L'arrestata è stata tradotta presso il Carcere di Bologna a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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