Imola, morte di Ayrton Senna: per la Cassazione è colpa dello sterzo

Imola, morte di Ayrton Senna: per la Cassazione è colpa dello sterzo

Roma - La morte di Ayrton Senna, deceduto il 1 maggio del 1994 sul circuito di Imola durante la gara di Formula Uno, e' stata "causata dalle modifiche male progettate e male eseguite" sul veicolo della Williams Fw 16 da lui guidato e andato fuori pista sulla curva del Tamburello, causandone un urto violentissimo contro il muretto di protezione. A deciderlo è la Corte di Cassazione, intervenendo per la seconda volta sulla triste vicenda del pilota brasiliano.


"Erronee modifiche" che, dice la Cassazione, "andavano ricondotte ad un comportamento colposo, commissivo ed omissivo, di Patrick Head",direttore tecnico della scuderia. L'evento, dice ancora la Suprema Corte, "era prevedibile ed evitabile".

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In altre parole, la Suprema Corte, che per la seconda volta si e' occupata della vicenda legata alla morte del pilota di F1 dopo che l'appello bis, nel maggio del 2007, aveva decretato che la causa dell'incidente mortale andava cercata proprio nella rottura del piantone dello sterzo e che questa fosse stata causata dalle modifiche mal progettate, ha decretato definitivamente la "responsabilita' penale" del reato ascritto ad Head anche se, dato il tempo passato, il reato si e' prescritto. Di qui il rigetto del ricorso di Patrick Head che, nel '94 venne rinviato a giudizio insieme al capo progettista Adrian Newey, e che lamentava illogicita' della motivazione sulla esistenza di errori nella modifica del piantone.


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