Imola: oltre 100 persone alla Conferenza territoriale sulla sicurezza

Imola: oltre 100 persone alla Conferenza territoriale sulla sicurezza

IMOLA - Oltre cento persone tra Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e Rsu (Rappresentanti sindacali dei lavoratori) hanno partecipato alla 1ª Conferenza territoriale sulla sicurezza, denominata «La sicurezza sul lavoro, una ricchezza per la società», organizzata da Cgil, Cisl e Uil territoriali che si è svolta questa mattina dalle 9 alle 13 a Imola, presso la sala delle Stagioni. All'iniziativa sono intervenuti il sindaco di Imola, Daniele Manca, Maurizio Barelli dell'ufficio di presidenza del Circondario imolese, Paolo Galli, responsabile dell'Area tutela salute in ambiente di lavoro e sicurezza dell'Ausl di Imola, Guido Scarascia di Unindustria Bologna, Silvio Marchi responsabile della sede imolese dell'Istituto Edile e i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e Cna.

 

«E' nostra intenzione - ha esordito Marzia Montebugnoli della Cisl di Imola - rendere questa Conferenza un appuntamento annuale così da poter periodicamente fare il punto sulla sicurezza sul lavoro nel nostro territorio. La qualità della vita e la qualità del lavoro non possono essere considerate disgiuntamente e la cultura della prevenzione deve diventare patrimonio comune. Per questo motivo Cgil, Cisl e Uil imolesi hanno concordato insieme al Circondario l'istituzione di un Osservatorio sulla sicurezza e sugli appalti che a nostro avviso dovrà permettere di attivare un tavolo che riunisca sindacati, associazioni datoriali e Ausl».

 

Per il sindaco di Imola, Daniele Manca, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro «occorre tenere alta la guardia, anche se nel nostro territorio il numero degli infortuni è in diminuzione». «Solo da un sistema economico di qualità - ha continuato Manca - deriva un lavoro più sicuro ed è quindi questa la direzione che dobbiamo seguire. Per creare una cultura della sicurezza occorre lo sforzo di tutti, questo non significa duplicare le esperienze sulla sicurezza ma piuttosto integrarle tra loro».

 

Il Circondario imolese è quindi chiamato a svolgere il ruolo di regista per facilitare il confronto tra coloro che si occupano di sicurezza. «Sul nostro territorio - ha affermato Barelli - su questo tema ci sono duplicati di iniziative singolarmente efficaci che però sarebbero più produttive se il lavoro venisse fatto coralmente. A tal fine stiamo elaborando con le associazioni imprenditoriali, i sindacati e le istituzioni dei dieci Comuni del circondario il Patto per la qualità e lo sviluppo territoriale, due obiettivi che non possono prescindere dalla sicurezza sul lavoro».

 

Un contributo importante alla discussione è stato dato dal dottor Paolo Galli che ha sottolineato quanto la formazione continuativa giochi un ruolo rilevante nel percorso di prevenzione. «Da verifiche sull'efficacia della formazione tra i lavoratori metalmeccanici - ha precisato Galli - è emerso che dopo cinque anni i lavoratori che avevano partecipato a corsi di formazione avevano lo stesso livello di conoscenza di chi non aveva mai ricevuto alcun tipo di formazione. La gestione della sicurezza non può essere un'attività estemporanea a cui ci si dedica solo quando emergono dei problematiche, ma deve essere pianificata attraverso la valutazione dei rischi». A proposito dell'Osservatorio di prossima costituzione Galli ha suggerito «di lavorare su temi concreti e su azioni specifiche traendo spunto dai dati che saranno analizzati».

 

I controlli da soli non possono risolvere il problema, anche perché i numeri parlano chiaro: su 9.250 aziende locali solo 400 all'incirca sono sottoposte a controlli, numero che si attesta sul livello regionale. Anche un potenziamento dell'attività di vigilanza non sarebbe sufficiente a migliorare la situazione.

 

Prima delle conclusioni sono interventi anche Domenico Giagnacovo, segretario della Flai-Cgil, secondo il quale la qualità del lavoro si traduce sulla qualità del prodotto soprattutto nel settore agroalimentare; Alessandra Loreti della Filcams-Cgil che ha parlato dei ritmi di lavoro a cui sono sottoposti i lavoratori del settore terziario; Roberto Castellari, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, il quale ha sottolineato la necessità di rendere più incisivo il ruolo degli Rls e Rlst; Carmine Romano, Rls della Cooperativa Ceramica, per il quale è importante anche investire nelle infrastrutture e nella mobilità sostenibile per scongiurare gli incidenti nei tragitti casa-lavoro; Rossana Carra della Fecma-Cisl, che ha espresso l'esigenza di codificare l'origine di determinate malattie rispetto alla tipologia di lavoro.

 

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«Parlare di sicurezza per sensibilizzare e prevenire è importante - ha affermato Franco Mingotti della Cgil di Imola a conclusione dei lavori - ma quel che più occorre è la volontà politica e sociale, perché le normative ci sono e sarebbero efficaci se sono venissero applicate rigorosamente. Un altro tema che va approfondito è quello degli appalti. Sul nostro territorio, ad esempio, si tende sempre di più a esternalizzare sia nelle imprese che nel pubblico. Questo ricorso massiccio all'appalto e al subappalto allenta le tutele nei confronti del lavoratore perché su tutto prevale una logica del profitto. Di questi aspetti si deve necessariamente tenere conto quando si parla di sviluppo e qualità di un territorio ed è questa nostra Conferenza territoriale vuole essere un punto di partenza».

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