Imola, operata per polipo muore due giorni dopo. Dodici indagati

Imola, operata per polipo muore due giorni dopo. Dodici indagati

Imola, operata per polipo muore due giorni dopo. Dodici indagati

IMOLA - Dodici medici dell'ospedale Maggiore di Bologna sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo la morta di un'imolese di 59 anni deceduta sabato scorso per setticemia qualche giorno dopo aver subito un intervento di asportazione di un polipo. Il fascicolo è stato aperto dal pm Rossella Poggioli dopo la denuncia presentata dai familiari della donna L'autopsia è stata affidata al medico legale Matteo Tudini.

 

L'esame, alla presenza dei consulenti nominati dai medici indagati e dalla famiglia, si è svolto venerdì. La vittima, infermiera all'ospedale di Imola, e' stata ricoverata al Maggiore all'inizio della settimana scorsa, per l'asportazione di un polipo duodenale. L'intervento e' stato eseguito il 22 settembre in endoscopia. Ma al risveglio la donna ha accusato malessere e forti dolori.

 

Venti ore più tardi è stata sottoposta ad un intervento chirurgico d'urgenza, che non ha risolto la situazione. Sabato il decesso. Secondo la famiglia si poteva intervenire prima. Al termine del secondo  intervento, eseguito il 23, alla famiglia e' stato riferito che era stato fatto il possibile per salvarla, ma la situazione era gia' molto compromessa. Alla decisione di togliersi questo polipo la 59enne era arrivata per problemi di stomaco e su suggerimento dei medici.

 

Aveva scelto il Maggiore perche' le era stato consigliato dai suoi stessi colleghi dell'ospedale di Imola, trattandosi di un nosocomio piu' grande e piu' attrezzato. La famiglia ha nominato come propri consulenti la dottoressa Donatella Fedeli e il professor Enrico Amenta.

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