Imola: patrigno ucciso a colpi di machete, il 19enne resta in carcere

Imola: patrigno ucciso a colpi di machete, il 19enne resta in carcere

Imola: patrigno ucciso a colpi di machete, il 19enne resta in carcere

IMOLA - Nicolas Fini resta in carcere alla ‘Dozza' di Bologna. Il gip di Bologna, Andrea Santucci, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marco Mescolini, negando gli arresti domiciliari come richiesto dagli avvocati difensori Franco Oliva e Daniele Mascherini. Il 19enne imolese è in carcere da lunedì dopo aver ucciso a colpi di machete il patrigno Emiljan Keci, l'albanese 27enne che aveva sposato la madre di 39 anni e che da tempo subiva maltrattamenti.

 

Le accuse ipotizzate sono di omicidio volontario, senza aggravanti. Gli avvocati difensori avevano avanzato una richiesta che si scontra con le norme del decreto sicurezza varato dal governo Berlusconi nei mesi scorsi che, in caso di omicidio, prevede o la remissione in libertà o la custodia in carcere.

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