Imola, più di 3.500 firme contro i rincari dei servizi per gli anziani

Imola, più di 3.500 firme contro i rincari dei servizi per gli anziani

IMOLA - Continua la raccolta firme promossa dai sindacati pensionati e confederali di Cgil, Cisl e Uil territoriali contro gli aumenti delle tariffe per i servizi domiciliari e residenziali per anziani e disabili del Circondario imolese. In circa 40 giorni di raccolta effettiva sono già state superate le tremila firme, numero che dimostra come il tema sia sentito dai cittadini. Inoltre continuano ad arrivare molte segnalazioni che denunciano sia la mancata presa in carico di nuovi utenti per i servizi di assistenza domiciliare e pasti (sono molte le famiglie da tempo in attesa di una risposta) sia la non conoscenza da parte degli utenti, che utilizzano i servizi domiciliari, di quanto realmente dovranno pagare.

 

Dice una nota dei sindacati: "E' evidente, quindi, che la prontezza con la quale si è proceduto a deliberare gli aumenti non corrisponde alla tempestività necessaria a garantire i servizi secondo gli standard previsti dalla Regione Emilia Romagna. Attraverso questa campagna di mobilitazione i sindacati intendono motivare ai cittadini, in particolare ai parenti degli utenti che usufruiscono di questi servizi, la loro contrarietà agli aumenti deliberati dal Circondario e difficilmente sostenibili da molte famiglie".

 

L'obiettivo di Cgil, Cisl e Uil è di creare le condizioni per la riapertura di un confronto con le istituzioni, che permetta di recuperare nuovi criteri di equità e attuare una rigorosa e trasparente analisi dei costi, della quantità e qualità dei servizi, nonché dell'utilizzo delle risorse pubbliche disponibili, a partire dal Fondo per la non autosufficienza. La raccolta firme continua anche ed è possibile firmare nei banchetti organizzati sul territorio o presso le sedi territoriali di Cgil, Cisl e Uil.

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