IMOLA - Sanità: primi laureati del corso ''Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro''

IMOLA - Sanità: primi laureati del corso ''Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro''

IMOLA - Si è svolta mercoledì mattina la prima sessione di laurea del corso “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”. Nei mesi scorsi si è concluso il primo ciclo di studi, durato tre anni, e 7 studenti hanno svolto oggi la loro ultima prova prima di ricevere l’ambita pergamena.


La sessione di laurea, iniziata alle ore 8.30 nella sede del Circolo Sersanti della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ha visto gli universitari cimentarsi in due prove: una finalizzata all’accertamento delle abilità tecnico-pratiche e l’altra riguardante la discussione della tesi.

Emozionati i neo laureati: “Siamo riusciti a coronare un sogno – spiegano in coro Michela Cuffiani, Claudio Gaddoni, Gianluca Ricci, Luca Ricci, Fabrizio Roveri, Fabiola Sorgato, Anna Tiranno -. Era un obiettivo che volevamo fortemente raggiungere”.


Soddisfazione espressa anche dal presidente del corso di laurea professore Francesco Saverio Violante e da Guido Laffi, docente oltre che direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola: “Si è concluso nel migliore dei modi questo primo ciclo triennale e siamo molto contenti delle tesi presentate dai candidati”.

La figura professionale

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Ma quali compiti avranno nel mondo del lavoro i nuovi laureati? “Il tecnico della prevenzione – spiega Domenico Bolognesi, coordinatore dei tirocini del corso di laurea - ha il compito di applicare i criteri valutativi dei rischi per la salute e la sicurezza, di individuare e suggerire le misure preventive atte a ridurre i rischi e a mitigarne gli effetti sulla salute dei lavoratori e dei cittadini, di impiegare gli strumenti legislativi disponibili nelle materie di sua competenza come l’igiene e la sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, l’igiene degli alimenti e delle bevande, l’igiene e la sanità pubblica e veterinaria. Variegate sono le prospettive occupazionali. Infatti, i neolaureati potranno svolgere la propria attività professionale negli enti pubblici (Ausl, Arpa, Enti Locali, ecc.), in tal caso privilegiando gli aspetti di controllo e di promozione delle condizioni che possono incidere sulla salute e sulla sicurezza. Potranno operare anche nel settore privato, sia alle dipendenze delle aziende produttive con compiti di tipo valutativo, organizzativo e gestionale della sicurezza (nei servizi di prevenzione e protezione, nei servizi ambientali o alimentari) sia operare come libero professionisti, in tal caso offrendo le proprie prestazioni alle imprese come consulenti”.

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