IMOLA - Scontrini della farmacia, modificata la normativa

IMOLA - Scontrini della farmacia, modificata la normativa

IMOLA - Dopo le pressioni messe in campo dai centri di assistenza fiscale, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori e a seguito dell'intervento diretto dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, venerdì 28 marzo l'Agenzia delle Entrate ha emesso la circolare in cui si chiarisce che è ammessa anche la detraibilità degli scontrini delle farmacie con diciture incomplete o errate emessi dal 1° luglio al 31 dicembre 2007. Le nuove disposizioni ammettono quindi la possibilità di autocertificare, su un foglio a parte, le informazioni mancanti negli scontrini.


Questo è il risultato delle proteste e delle pressioni da parte dei Caaf a fronte di una rigida posizione del ministero che andava a penalizzare una fascia di cittadini già disagiata. “In queste settimane di campagna fiscale il Caaf della Cgil e Teorema Imola – afferma Renato Polgrossi, coordinatore dei Servizi Cgil - hanno dovuto applicare quanto voluto dal ministero pur non condividendone il merito. Ci siamo trovati in una posizione molto spiacevole verso i nostri clienti e iscritti che lamentavano l’ingiustizia della normativa e la mancata informazione da parte delle farmacie”.


Per essere detraibili dalla dichiarazione dei redditi, sugli scontrini emessi dal 1° luglio al 31 dicembre 2007 avrebbero dovuto essere precisate «natura, qualità e quantità dei beni e il codice fiscale dell'acquirente». Il problema non era rappresentato dal codice fiscale, che se non è specificato può essere scritto anche a mano, bensì dalle altre voci che dovevano essere presenti sullo scontrino. Per «natura» si intendono le diciture «farmaco» o «medicinale», mentre per «qualità» il nome del farmaco.


In sede di dichiarazione dei redditi, molti cittadini hanno presentato scontrini relativi a spese per farmaci in cui la farmacia ha indicato solo la parola «farmaco», senza specificare il nome del medicinale, oppure ha indicato solo il nome del prodotto, senza la dicitura «farmaco». In entrambi i casi, stando alla normativa, queste spese non erano detraibili.


«Ora, con l’uscita della nuova circolare – continua Polgrossi -, viene ripristinata una condizione accettabile, ma sorge il problema di correggere le dichiarazioni fatte fino ad oggi. Coloro che hanno già fatto da Teorema la dichiarazione dei redditi, ma non hanno potuto detrarre degli scontrini perché incompleti nelle diciture, possono ora inserirli facendo una pratica integrativa, senza costi aggiuntivi». I contribuenti che rientrano in questa categoria possono telefonare a partire dal 15 maggio (prima di questa data le linee saranno impegnate per i normali appuntamenti) al numero verde 800/610221 per fissare un appuntamento per un 730 integrativo.


«Siamo dispiaciuti per i disagi procurati – conclude Polgrossi - ma non potevamo agire diversamente. Il nostro servizio si è sempre distinto per l’alta qualità e per le garanzie che diamo a fronte di eventuali nostri errori e questo non può prescindere da una corretta applicazione delle normative».

Per il 2008 non sono previste deroghe di sorta, pertanto si potranno detrarre solo gli scontrini su cui sono riportati oltre al codice fiscale anche la natura, la tipologia e la quantità del farmaco acquistato. In farmacia occorre consegnare sempre la tessera sanitaria e controllare la regolarità dello scontrino.

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