Imola, si apre la Festa Democratica Lungofiiume

Imola, si apre la Festa Democratica Lungofiiume

Si apre domani sera sabato 3 luglio, la 29a Festa Lungofiume che si protrarrà per 25 giornate continuative fino al 27 luglio prossimo. La Festa, per i dati delle edizioni precedenti, è pronta ad accogliere oltre 100.000 persone. Come accade ogni anno, oltre ad un'occasione di svago, di divertimento e di buona tavola, sarà anche momento di riflessione e confronto politico.

 

 E' particolarmente nutrito il programma 2010 delle iniziative politiche, per il quale si stanno definendo gli ultimi dettagli. Ma già sei leader nazionali hanno dato la loro disponibilità alla partecipazione. Nell'ordine Dario Franceschini (5 luglio), Andrea Orlando (12 luglio), Vasco Errani e Massimo D'Alema (15 luglio), Giuseppe Fioroni (22 luglio) e il Segretario Nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani (23 luglio).

Il primo a sfilare sul palco dell'Arena centrale  sarà il Capogruppo alla Camera dei Deputati Dario Franceschini.  La serata sarà presieduta, come da programma allegato, dal Segretario del PD territoriale Fabrizio Castellari e vedrà l'intervento dell'On. Massimo Marchignoli. All'arrivo al Lungofiume (alle 20.30 circa), è previsto il tradizionale giro di ringraziamento ai volontari impegnati presso gli stand.

 

Il titolo della Festa 2010 è "Costruiamo giorni migliori per l'Italia". E' l'impegno - affermaCastellari - che il Partito Democratico ha lanciato nell'ultima Assemblea NazionaleE' l'Italia il nostro primo pensiero, un'Italia smarrita dentro alle conseguenze di una crisi prima economica e poi sociale di cui non si vede la fine. Ci governa una Destra becera, segnata dal malaffare, che non ha proposte per le famiglie, nè per i lavoratori, le imprese, i giovani, per chi vive nel disagio, per quella parte del Paese che sta soffrendo di più. Il Governo non affronta l'emergenza sociale ed è responsabile di una pari emergenza democratica: mette il bavaglio alle indagini, umilia il Parlamento con i voti di fiducia, non esita ad offendere la magistratura e vorrebbe piegare la Costituzione, la Giustizia e le regole democratiche a proprio uso e consumo. Dopo gli otto miliardi tagliati alla scuola ed al sapere, l'ultimo atto è una Finanziaria iniqua e pesante, che scarica sui nostri Comuni e sulla parte più debole della popolazione tutte le contraddizioni del Governo e le mancate risposte alla crisi di questi due anni. 

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