Imola, soldi ConAmi per il debito dell'autodromo? Il PdL insorge

Imola, soldi ConAmi per il debito dell'autodromo? Il PdL insorge

Imola, soldi ConAmi per il debito dell'autodromo? Il PdL insorge

IMOLA - "La conclusione e' che a pagare saranno sempre e solo i cittadini, e stavolta non solo quelli di Imola e del suo circondario". Dopo la notizia che il ConAmi e' disponibile a saldare buona parte dei debiti di Formula Imola, tirando fuori tre milioni di euro, in Comune si mobilita anche l'opposizione. Sulla questione, infatti, intervengono i consiglieri Pdl e Ucd, Simone Carapia e Andrea Zucchini. Intanto dubbi arrivano anche dal Comune di Faenza.

 

"Dopo aver affidato in modo sprovveduto la gestione della risorsa infrastrutturale piu' importante del territorio a societa' che non si sono dimostrate all'altezza- afferma Carapia- ed essere entrati frettolosamente con il ConAmi nella gestione, chi governa il territorio cerca di correre ai ripari con questa operazione salvataggio che impegna ulteriori risorse dei cittadini del territorio imolese, e non solo". Ad essere coinvolti, infatti, sono i 23 Comuni delle province di Bologna, Ravenna e Firenze,

che fanno parte del Consorzio.

 

Dopo Imola, il socio piu' importante e' il Comune di Faenza, ma il sindaco, Giovanni Malpezzi, e l'assessore ai Rapporti con le societa' partecipate, Germano Savorani, hanno spiegato di "non conoscere abbastanza la situazione". Un fatto "strano", secondo Zucchini: "Come mai il sindaco di Faenza e l'assessore non ne sanno nulla? A Faenza non sanno che una parte dei soldi pubblici che andranno a salvare Formula Imola sono anche faentini?", chiede.

 

Intanto, pero', nella Provincia di Ravenna, il consigliere Pdl, Vincenzo Galassini, ricorda di aver

sottoposto piu' volte la questione all'Ente di piazza dei Caduti, attraverso diverse interrogazioni. Nell'ultima, datata 19 febbraio, cioe' due giorni dopo la sentenza di fallimento di Formula Imola, Galassini chiedeva alla Provincia di Ravenna se c'era il rischio che Conami avesse dovuto farsi carico dei debiti della societa'.

 

All'ente ravennate, il consigliere Pdl ricorda che l'operazione che porto all'ingresso di Conami in Formula Imola, "era finanziata con le reti dell'acqua, con la rete del gas, con le tariffe dei rifiuti, i cittadini della Provincia di Ravenna (Brighella, Faenza, Riolo Terme, Casola Valsenio, Castel

Bolognese, ecc.)". Un fatto "anomalo", osserva, perche' "i cittadini della provincia di Ravenna si sarebbero ritrovati anche l'autodromo d'Imola in Provincia di Bologna, non attinente ai servizi delle reti acqua".

 

Piu' in generale, secondo Galassini, "la scelta di costituire il Consorzio Ami fu voluta dai Comuni

soci, dalla sola maggioranza di sinistra (Pci, Pds, Ds, Pd), per mantenere il controllo dello sviluppo del territorio in ambito locale". A Imola, intanto, il consigliere Ucd Andrea Zucchini, chiede che il sindaco, Daniele Manca, e l'assessore all'Autodromo, Monica Campagnoli, relazioni sulla questione nella prossima commissione Autodromo.

 

Intanto, a mettere con le spalle al muro il sindaco di Faenza Malpezzi e' anche il Pdl faentino, che attraverso una lunga e dettagliata interrogazione firmata dalla consigliera Raffaella Ridolfi, in  cui si ricostruiscono tutte le ultime vicende di Formula Imola, chiede al sindaco "se ritenga opportuno fare chiarezza sulla vicenda, convocare il presidente ConAmi ed il rappresentante di  Faenza in Consiglio di amministrazione, per riferire in Consiglio Comunale", e ancora, "quali interventi ha realizzato ConAmi nel territorio di Faenza", e soprattutto "quali interventi saranno  inficiati da un esborso di tre milioni di euro da parte di ConAmi per farsi carico del buco di Formula Imola".

 

E un'interrogazione analoga, da quanto fa sapere il consigliere provinciale, Vincenzo Galassini, verra' presentata al presidente della Provincia di Ravenna, "e anche in Regione". Il rappresentante del Comune di Faenza, secondo Comune dopo Imola per quota di capitale posseduta, osserva Ridolfi riferendosi all'ex sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, "non ha provveduto ad informare il sindaco e a renderlo partecipe della vicenda e delle problematicita' e a condividere una linea di condotta da tenere in seno al Consiglio di amministrazione di ConAmi. (Dire)

 

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