Imola, tragedia all'autodromo. Un testimone: "Errore di valutazione del pilota"

Imola, tragedia all'autodromo. Un testimone: "Errore di valutazione del pilota"

Imola, tragedia all'autodromo. Un testimone: "Errore di valutazione del pilota"

La tragedia dell'autodromo di Imola si è verificata per "un errore di valutazione del pilota". Lo dichiara Fabio Dalbianco, pilota presente all'autodromo "Enzo e Dino Ferrari" al momento della tragedia. "La pista era in ottime condizioni, temperatura sui 16 gradi, sole - dichiara in esclusiva a RomagnaOggi.it, dopo aver contattato la redazione -. Ho visto il luogo dell'incidente e posso dire, anche suffragato da testimonianze d'altri piloti, che si è trattato di un errore di valutazione del pilota".

 

"Al primo giro, forse convinto di non trovare le gomme - è la tesi di Delbianco -, si è fiondato dentro l'ex rettilineo a velocità folle, rendendosi conto solo all'ultimo che quello, era un vicolo cieco. Ha tentato una disperata frenata, ma non ha potuto ovviamente fermarsi visto che il punto di frenata per fare la variante è almeno 200 metri prima".

 

Per lo spettatore del drammatico evento non sarebbe imputabile neppure al sistema dei freni: "Non credo nemmeno ad un quasto ai freni - dice Delbianco - perchè lui ha frenato, c'erano i segni ben visibili sull'asfalto". Dunque forse una "leggerezza" dovuta al fatto che la vittima dello schianto "era al suo primo giro". Delbianco offre una raccomandazione a tutti coloro che vogliono salire sulle due ruote. "E' buona regola imparare prima per bene il tracciato e man mano aumentareil ritmo". Quando si è in pista bisogna ricordarsi che "siete lì per divertirvi, non per vincere un mondiale".  


"Se non siete più che esperti, non cercate di stare dietro a chi và più forte di voi, finirete quasi certamente per cadere - raccomanda Delbianco -. Girate sempre ad un'andatura adeguata alla vostra conoscenza della pista: se non la conoscete bene, è inutile andare a tutta. Se vi voltate e vedete gente più veloce di voi, non cambiate assolutamente traiettoria, chi và più forte di voi, sa già dove superarvi, non ha bisogno di agevolazioni, perchè se vi spostate dove lui ha pensato di superarvi, vi tamponerà sicuramente".

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