IMOLA - Una giornata di confronto e formazione sul mutuo-aiuto

IMOLA - Una giornata di confronto e formazione sul mutuo-aiuto

IMOLA - Il 1 Dicembre 2007, dalle 9.00 alle 18.00, presso il Teatro Lolli (c/o l’Ospedale Vecchio - di fianco al CUP, via Caterina Sforza 3, Imola) si terrà una giornata di confronto e di autoformazione sulla cultura e sulla pratica dell’auto-mutuo-aiuto.

RITROVARSI INSIEME PER VIVERE MEGLIO, questo il titolo dell’incontro, è un’iniziativa a cura del Coordinamento dei gruppi AMA Imola, sostenuto dal Progetto “Quartieri Solidali 2” e patrocinato dal Comune di Imola e dal Comune di Medicina: una giornata aperta a tutti i cittadini che ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica dell’auto aiuto.


I gruppi di Auto Mutuo Aiuto del territorio di Imola e Medicina racconteranno la loro esperienza: le risorse che hanno attivato e gli ostacoli che hanno superato lungo la loro storia.

Sarà un’occasione di incontro e di confronto tra i gruppi e tra quanti sono interessati a conoscere la cultura e la pratica dell’AMA.

La partecipazione alla giornata è gratuita.

Per ricevere informazioni più dettagliate, per partecipare ai gruppi AMA o per formarne uno nuovo, è sufficiente telefonare o lasciare un messaggio ai seguenti punti di contatto:

0542 604847 – tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 19

329 9835952 – tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19

340 1826792 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.


Cosa sono i gruppi di auto mutuo aiuto

Il disagio, la malattia, qualunque cosa sia per ciascuno di noi, ci può dividere o ci può unire, ci può fare sentire profondamente soli, ci può dare occasione e motivo di condivisione e di unità di intenti e di emozioni. Può valorizzare la radice profondamente umana, e quindi comune, presente in ogni situazione, sana o sofferente che sia. Ecco il motivo dei gruppi di auto mutuo aiuto, che attualmente nel nostro Circondario sono 18 (ma altri ne stanno nascendo), che si inseriscono a pieno titolo nella rete di sostegno complessivo di benessere costituita e sostenuta anche dalle istituzioni e dalle organizzazioni del terzo settore. I membri dei diversi gruppi condividono un’esperienza, talvolta di disagio (salute mentale, solitudine, dipendenza, handicap, Alzheimer, lavoro precario, ecc…), e all’interno dei gruppi, nel “fare insieme”, nell’ascolto e nello scambio, cercano le risorse per il sostegno reciproco.

“Il ”self help” è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità uno degli strumenti di maggiore interesse per ridare ai cittadini responsabilità e protagonismo, per migliorare il benessere della comunità.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -