IMOLA – Una tavola rotonda per discutere problematicghe e prospettive dell’agricoltura del circondario imolese

IMOLA – Una tavola rotonda per discutere problematicghe e prospettive dell’agricoltura del circondario imolese

IMOLA - Il giorno 11 gennaio 2007, presso la sede della Cgil di Imola, si sono riunite le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil di Imola e le associazioni agricole Fed. provinciale Coldiretti Bologna, Cia, Confagricoltura, Unione gen. coltivatori territoriali per discutere delle problematiche e delle prospettive dell'agricoltura del circondario imolese.

Le organizzazioni sindacali e le associazioni agricole, in merito a quanto riportato dalla stampa locale su aggregazioni (INTESA) e scorporo settore vitivinicolo (TERREMERSE), manifestano una particolare attenzione dovuta alle sollecitazioni da parte dei propri associati ed nello specifico una forte preoccupazione per quanto attiene a Terremerse per la politiche di scorporo del settore vino e dismissione delle lavorazioni ortofrutticole presso lo stabilimento di Imola.

Pertanto, chiedono alle istituzioni di assumere in queste operazioni industriali un ruolo attivo, di verificare eventuali ricadute negative sull'economia del circondario, sulle imprese agricole, occupazionali e di reddito delle lavoratrici e lavoratori.

Le organizzazioni sindacali e le associazioni agricole ritengono che la cooperazione debba valorizzare le sue strutture produttive presenti sul territorio, lavorare su progetti di indirizzo, promuovere ricerca unitamente ad ASTRA (ex Cisa Mario Neri) sulla qualità delle produzioni dei propri soci conferitori, promuovere e valorizzare i prodotti vocati al territorio, relativi all'ortofrutta e al vitivinicolo, dare risposte significative in termini di reddito alle imprese (soci conferitori) e salvaguardare i livelli occupazionali e di reddito delle lavoratrici e dei lavoratori.

Infine, le organizzazioni sindacali e le associazioni agricole ritengono che in tempi di mercato globale le aggregazioni, le collaborazioni tra strutture cooperative e non devono ritenersi un valore aggiunto e non una concorrenza tra le stesse. Si auspica che le politiche aziendali, oltre a legittime considerazioni di carattere economico, non tralascino di considerare il valore dell'economia territoriale da mantenere, il valore delle aziende agricole e del lavoro dipendente legato al settore.

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Le difficoltà presenti nel settore agricolo sono tante, per cui si chiede a tutti i soggetti legati al settore che ognuno faccia la propria parte, solamente cosi operando si potranno superare le enormi difficoltà, e quindi creare le condizioni per poter rilanciare l'agricoltura nel circondario.

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