Imola, va in porto in tribunale il salvataggio dell'autodromo

Imola, va in porto in tribunale il salvataggio dell'autodromo

Imola, va in porto in tribunale il salvataggio dell'autodromo

IMOLA - La 'brutta avventura' di Formula Imola, dichiarata fallita lo scorso 17 febbraio dal Tribunale di Bologna, si conclude definitivamente. Venerdì, infatti, lo stesso Tribunale ha emesso la sentenza di chiusura della procedura fallimentare, dopo aver verificato che non c'erano creditori insinuati. Dunque, l'impresa condotta da ConAmi (il consorzio che deteneva il 20% delle quote, e che si appresta a diventare il socio di maggioranza) per salvare la societa' che gestisce l'Autodromo di Imola, tacitando tutti i creditori, e' riuscita.

 

L'alternativa, infatti, sarebbe stata la messa in vendita della societa' da parte del curatore fallimentare, Fabrizio Carbone. Ora, invece, la societa' potra' tornare in bonis gia' dopo l'estate, quando finira' la gestione provvisoria. Quello di chiudere il fallimento dopo meno di sei mesi, spiega il presidente di ConAmi, Daniele Montroni, e' "un risultato reso possibile anche dalla scelta del Tribunale di autorizzare l'esercizio provvisorio dell'attivita' affidandola al curatore, rendendo oltremodo evidente come l'Autodromo internazionale 'Enzo e Dino Ferrari' rappresenti un'importante infrastruttura per la promozione del territorio locale e regionale, con rilevanti

ricadute sul sistema economico ed in particolare sul settore turistico-alberghiero".

 

Ora, spiega Montroni, "il passaggio delle consegne potra' avvenire solamente a fine ottobre". A quel punto, infatti, "con la societa' tornata in bonis e con la successiva acquisizione della maggioranza da parte del ConAmi riprendera' il programma degli investimenti con l'obiettivo sia di dare ulteriore valore all'Autodromo, quale impianto capace di ospitare grandi eventi internazionali, sia di accrescerne la polifunzionalita'", fa sapere. E promette "un grande impegno aperto alla concreta collaborazione e partecipazione del tessuto economico locale, che intendiamo sviluppare in armonia con la citta'".

 

Dal Palazzo comunale, intanto, il primo a esultare per l'arrivo della sentenza, e' chi ha sempre dichiarato di voler tenere aperto il circuito a tutti i costi: cioe' il primo cittadino, Daniele Manca. "Con il ritorno in bonis di Formula Imola si apre una fase nuova per il rilancio dell'Autodromo", annuncia il sindaco. E osserva che "il ritorno in bonis conferma la giustezza della scelta di garantire la continuita' di funzionamento della struttura attraverso la gestione provvisoria". Inoltre fa sapere di voler "sottolineare il lavoro importantissimo svolto da ConAmi nella conduzione delle procedure per l'acquisizione dei crediti e la risoluzione delle controversie con i creditori di Formula Imola".

 

Manca conclude poi assicurando che "ricercheremo il giusto equilibrio tra la salvaguardia dei diritti dei cittadini residenti nelle vicinanze dell'Enzo e Dino Ferrari e il progetto di sviluppo del circuito. Attraverso il confronto e il dialogo, sono certo che si potra' trovare un soddisfacente punto di incontro tra questi interessi". Infine, il sindaco ricorda che "a settembre, con il Crame, il mondiale Superbike e i vari eventi gia' in calendario, compresa la rievocazione storica della mitica 200 Miglia, sara' evidente a tutti l'enorme potenziale della nostra infrastruttura, che con orgoglio abbiamo preservato nell'interesse della citta' di Imola". (Dire)

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