Imola, violentò per anni le figlie. Si impicca dopo sette anni di carcere

Imola, violentò per anni le figlie. Si impicca dopo sette anni di carcere

Imola, violentò per anni le figlie. Si impicca dopo sette anni di carcere

IMOLA - Un sessantenne imolese, condannato per pedofilia dopo aver abusato per anni delle figlie quando avevano 7-8 anni, si è tolto la vita dopo sette anni di reclusione in carcere. Dallo scorso agosto si trovava agli arresti domiciliari, dove avrebbe dovuto rimanerci per altri tre anni. Probabilmente i sensi di colpa l'hanno spinto a farla finita con la vita. Le indagini del pm Silvia Marzocchi avevano permesso di appurare che le violenze si consumavano quotidianamente.

 

I soprusi vennero a galla nel 2000, quando le due figlie parlarono alla madre degli abusi pregandola però di non dire nulla all'uomo perché da ragazzo avevano avuto problemi con la giustizia per aver ucciso il padre. La madre ne parlò col marito, dal quale poi decise di separarsi, senza però informare la magistratura. Dopo un mese di tregua le violenze ricominciarono. L'incubo per le due ragazze, che oggi hanno 23 e 25 anni, si concluse nel febbraio del 2003 con l'arresto del padre-padrone.

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