Imolese d'adozione ucciso nel suo paese d'origine

Imolese d'adozione ucciso nel suo paese d'origine

IMOLA – Freddato con nove colpi di pistola nella serata di Pasquetta mentre si trovava in vacanza nel suo paese di origine (Orta Nova). Così è morto il 41enne foggiano Vincenzo Basso, residente da alcuni anni nel quartiere Pedagna di Imola. I Carabinieri di Foggia stanno lavorando per capire il movente dell'assassinio. Molto probabilmente il tutto sta racchiuso in un violento litigio che Basso avrebbe avuto alcuni minuti con un uomo davanti ad una sala giochi.

Le testimonianze finora raccolte non hanno fornito elementi utili alle indagini. Secondo una prima ricostruzione degli uomini dell'Arma Basso avrebbe incontrato il suo omicida davanti ad una sala giochi. Qui ne sarebbe nata una violenta discussione che, a quanto pare, l'assassino non avrebbe gradito. Quindi, dopo aver lasciato il posto, si sarebbe armato di pistola (una revolver 357) e avrebbe inseguito la vittima sino al centro storico, sparandogli addosso i colpi d'arma da fuoco. Nove colpi che l'hanno colpito al torace, al braccio, alla mano e quello fatale al capo.

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I Carabinieri, in seguito a diverse perquisizioni domiciliari, hanno fermato un 35enne del posto. Basso, da diversi anni a Imola dove aveva messo su famiglia (sposato con una romagnola e due figli) aveva lavorato come carpentiere e come vigilantes in un negozio di elettronica. Il pugliese era già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti per ricettazione, lesioni personali e stupefacenti.

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