Imprese e volontariato battono cassa: "Servono più soldi"

Imprese e volontariato battono cassa: "Servono più soldi"

Imprese e volontariato battono cassa: "Servono più soldi"

Il mondo dell'economia e del volontariato, pilastri dello sviluppo e della coesione sociale in Emilia-Romagna, battono cassa. Confservizi, Confindustria, il Forum del terzo Settore e il Tavolo dell'imprenditoria reclamano con la Regione piu' risorse per contrastare la crisi che sta mordendo l'economia. Se da un lato guarda con favore ai 50 milioni di euro stanziati ai Consorzi fidi, dall'altro esprime "preoccupazione per il monte complessivo delle risorse del Fondo unico regionale".

 

Risorse che, secondo Confindustria, "devono essere confermate tout court a sostegno del mondo produttivo". Si puo' partire anche dal piano di azione ambientale: le risorse destinate allo sviluppo sostenibile "sono attualmente scarse". Cosi' come persiste il problema dei pagamenti in sanita', che si attestano a "300 giorni".

 

Dunque per Confindustria bisogna fare qualcosa, perche' "c'e' un sistema di imprese che ha voglia di investire non facciamogli mancare la benzina". Mario Venturelli, del Tavolo dell'imprenditoria si presenta con una richiesta ben precisa: "Un ulteriore apporto di risorse a favore del credito alle imprese". Tradotto in numeri: tre milioni di euro in piu' per i Consorzi fidi. Mentre Davide Urban di Confcommercio punta ad un intervento ad hoc per la loro patrimonializzazione, in modo da "elevare la loro funzione di garanzia".

 

Anche il welfare ha bisogno di 'liquidi' nonostante l'impegno di viale Aldo Moro. "Il bilancio- sottolinea Riccardo Breveglieri (Forum Terzo settore)- che pure prevede molteplici interventi per le politiche sociali, non riesce comunque a garantire una piu' ampia gamma di azioni necessarie per far fronte alle nuove forme di poverta' che avanzano. Per questo bisognerebbe pensare a specifiche politiche di intervento".

 

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Altro settore sotto stress e' il Trasporto pubblico locale. Sarebbe auspicabile, sottolinea Sergio Amadori, di Confservizi Emilia-Romagna, "una maggiore attenzione. Il bilancio regionale 2009, stanzia nove milioni in piu' rispetto al 2008, ma occorre tenere conto del fatto che c'e' stato un notevole incremento dei chilometri-vettura e dell'inflazione del settore". Non solo: il Trasporto pubblico locale, per Venturelli, "necessita di una maggiore valorizzazione dell'apporto del privato, di un ulteriore sforzo di snellimento delle procedure burocratiche" e "dell'armonizzazione delle scelte dei singoli assessorati". 

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