In diecimila a Rimini per l'estremo saluto a don Oreste Benzi

In diecimila a Rimini per l'estremo saluto a don Oreste Benzi

Erano almeno diecimila le persone che da ogni parte d’Italia hanno gremito il Palacongressi di Rimini per partecipare ai funerali di don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII morto venerdì. Un’affluenza superiore alle ottomila persone che erano attese alla vigilia. Fuori dal Palacongressi sono stati allestiti alcuni maxi-schermi per consentire a tutti di seguire in diretta la messa funebre officiata dal vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi.


Tanti gli alti prelati presenti, cardinali e vescovi provenienti da tutta Italia, da mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, a mons. Stanislaw Rylko, presidente del pontificio Consiglio per i laici, dall'arcivescovo metropolita di Bologna, card. Carlo Caffarra, al card. Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, e mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro.


Tanti anche i sacerdoti dei quali, per vent'anni, don Oreste è stato padre spirituale. Nei giorni scorsi sono state almeno 25 mila le persone accorse alla camera ardente, tra autorità, amici e collaboratori della Papa Giovanni, ma anche comuni cittadini, per portare al sacerdote riminese il suo ultimo saluto.


UN UOMO CONCRETO - “Ha sempre creduto che la fede cristiana non è una serie di idee vaghe e complicate: è una persona, Cristo; è la storia della sua croce e risurrezione. Ha sempre creduto e predicato con le parole e con gesti coerenti e concreti il cuore della fede”. E’ con queste parole che il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, ha riguardato don Oreste Benzi durante i funerali del fondatore della della Comunità Papa Giovanni XXIII in corso al Palacongressi di Rimini.


Oltre ottomila persone arrivate da tutta Italia hanno preso parte alle esequie. Lambiasi ha ricordato di don Benzi anche “i suoi oltre 15 anni come padre spirituale in seminario, gli anni dedicati all’insegnamento della religione e all’assistenza dei giovanissimi di Azione Cattolica, i lunghissimi anni come parroco e soprattutto come fondatore e animatore della comunità Papa Giovanni”.


Il vescovo di Rimini non ha poi dimenticato di citare l’impegno di Don Benzi “a favore della vita non ancora nata, dell’umanità emarginata, umiliata e calpestata, a favore della pace e del rispetto dei diritti umani, a cominciare da quello della libertà religiosa”.

Foto di Massimo Argnani


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