In Emilia c'è voglia di 'Bologna capitale': "Basta finanziare strutture come aeroporto Forlì"

In Emilia c'è voglia di 'Bologna capitale': "Basta finanziare strutture come aeroporto Forlì"

In Emilia c'è voglia di 'Bologna capitale': "Basta finanziare strutture come aeroporto Forlì"

BOLOGNA - "Il policentrismo senza risultato economico non e' piu' concepibile. Occorre che la Regione dia un'identita' precisa alla citta' di Bologna, perche' da qui discende un ragionamento di area vasta che abbraccia anche Modena e Reggio Emilia, che insieme fanno oltre il 50% dell'export della Regione. Non possiamo morire con questo policentrismo che e' asfittico": così Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena, che in nome della crisi promuove Bologna 'capitale' e butta giù dalla torre strutture come l'aeroporto di Forlì.

 

Ferrari è intervenuto al Forum Monzani di Modena in occasione dell'assemblea generale di categoria. Per Ferrari dunque il modello portato avanti dal presidente Vasco Errani nei due mandati scorsi non e' piu' economicamente sostenibile. Per questo serve un deciso cambio di rotta, che di fatto la crisi impone.

 

"Non credo che l'Emilia-Romagna possa sostenere una situazione di questo tipo, la Regione deve prendere in mano una volta per tutte il tema del ruolo di Bologna", spiega Ferrari. Il presidente fa ad esempio riferimento al sistema degli aeroporti e delle fiere. La Regione dunque non potra' piu' spendere risorse per "l'aeroporto di Parma, di Forli' e altri", cosi' come non potra' piu' permettersi "un sistema di fiere che non ha una specificita'", spiega ancora il presidente. "In passato dentro il sistema riuscivano a girare anche certe cose sbagliate, oggi la crisi ci ha mostrato che questo non e' piu' possibile, e' l'unico vero vantaggio di questa crisi", aggiunge Ferrari.

 

Su questo tema bisogna anche capire quale sara' il ruolo futuro di Modena, "citta' con una base culturale valida, ma dove si producono beni strumentali e manifatturieri ai vertici del mondo", spiega ancora il presidente. Si deve anche a livello locale creare "un sistema che ha specificita', non si puo' piu' dare tutto a tutti senza specificazione, anche Modena poi dovra' scegliere, anche il policentrismo provinciale non e' piu' sostenibile", conclude Ferrari.

 

"La Regione ha gia' sancito nel Piano Territoriale Regionale il ruolo centrale di Bologna". Questa, in sostanza, la replica dell'assessore regionale alle attivita' produttive, Giancarlo Muzzarelli, alla relazione del presidente degli industriali modenesi Pietro Ferrari, che ha definito "asfittico" il modello di policentrisimo della Regione, invitando a cambiare e a prendere in mano il tema del ruolo di Bologna.

 

"Quella del presidente degli industriali modenesi Pietro Ferrari- commenta Muzzarelli in una nota- e' una relazione di buonsenso e responsabilita', che mette in gioco le imprese che rappresenta per rafforzare il sistema Regione Emilia-Romagna". E "la Regione- prosegue l'assessore- ha gia' colto il senso della 'provocazione' richiesta sulla definizione del ruolo di Bologna, sancendo in modo chiaro nel Piano territoriale regionale la forza di una regione con al centro un perno efficiente ed efficace che deve garantire servizi di rete sempre di maggior qualita' per rafforzare la competizione dell'economia emiliano-romagnola".

 

Muzzarelli pensa che "nonostante la flebile mossa economica, la nostra economia abbia tutte le condizioni per proseguire il cammino di crescita sostenibile e durevole, attraverso il protagonismo di imprese e lavoratori, rafforzando l'asse della ricerca, dell'innovazione e dell'internazionalizzazione". Questo "e' il senso dell'impegno che come Regione vogliamo, insieme al sistema regionale, continuare ad affrontare nel tavolo per accompagnare la crisi che sara' convocato a meta' luglio".

 

L'obiettivo, conclude l'assessore, "sara' quello di puntare alla crescita utilizzando gli stimoli che la Regione ha posto: dal sostegno finanziario con 50 milioni al Consorzio Fidi fino al tema dei distretti e delle reti". (Dire)

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    Una risposta molto semplice a queste..farneticazioni. Romagna 21esima regione italiana

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Bene così... l'abisso tra Emilia e Romagna si fa più evidente, è un diritto di loro emiliani pensare che accentrando a Bologna sia la soluzione ai loro problemi, sia però chiaro che la Romagna deve fare il proprio interesse, ed è quindi legittimata a contestare scelte ad essa estranee e dannose.

  • Avatar anonimo di il vichingo
    il vichingo

    ... questo è l'esempio di come a "Bologna" si tiene in considerazione la Romagna ....

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