In Emilia-Romagna 90 palestre anti-doping

In Emilia-Romagna 90 palestre anti-doping

In Emilia-Romagna 90 palestre anti-doping

BOLOGNA - Sono gia' 300 i centri sportivi italiani che aderiscono al progetto "Palestra sicura, prevenzione e benessere" per una pratica dello sport senza doping: di questi, circa 90 palestre nella sola Emilia-Romagna. L'iniziativa e' stata avviata nel 2008 dall'allora ministero della Solidarieta'  sociale, nell'ambito di una campagna a vasto raggio contro tutte le forme di dipendenza, tra cui anche il doping, e ora entra nel vivo.

 

A dirigere il tutto sono stati designati il professor Alessandro Donati, consulente del governo e di "Libera" e da anni in prima fila nella lotta al doping, e la psicologa dello sport Stefania Bottazzi. Capofila del progetto e' la Regione Emilia-Romagna, che in questi giorni ospita dei seminari per la  formazione del personale operante nei centri fitness: si sono aggiunti finora la Provincia di Trento, il Veneto, il Lazio e la Puglia. Partecipa alla campagna anche la Uisp (Unione italiana sport per tutti), da sempre impegnata nella promozione di uno stile di vita sano

 

 "Palestra Sicura" si propone la diffusione di un'immagine della palestra che esca dagli  stereotipi piu' comuni: quello del "covo di maniaci del muscolo tonico" o quello di un centro dei miracoli dove accorrere in massa dopo le feste natalizie, per perdere sei chili in tre giorni. Per gli organizzatori una palestra sicura e' un luogo dove fare sport in modo sano ed etico, senza far uso (e abuso) di integratori o farmaci che possano essere dannosi per la salute.

 

In quest'ottica, si stanno organizzando dei seminari per la formazione dei gestori delle palestre e dei tecnici che vi operano. Il primo si e' appena tenuto a Bologna, ed e' stato un'occasione per confrontarsi con il personale dei centri fitness.

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Alberto Negri
    Alberto Negri

    Ottima l'iniziativa, ma come al solito la foto ritrae integratori alimentari (probabilmente omega 3 consigliati anche ai sedentari dai medici più aggiornati) anziché farmaci dopanti e nel testo si lascia intendere che chi usa un aminoacido ramificato dopo l'allenamento è alla pari di chi si inietta ormoni quotidianamente. Purtroppo ci troviamo in uno stato dove un ragazzino di 14 anni può acquistare 3 bottiglie di whisky e 3 stecche di sigarette quando e dove vuole, ma deve recarsi in farmacia per acquistare Vitamina C a � 460,00 al kg! Mr.Prezzi dove sei?

  • Avatar anonimo di Cristian Battani
    Cristian Battani

    "senza far uso (e abuso) di integratori o farmaci che possano essere dannosi per la salute" : e questa da dove esce??? Sull'evitare l'abuso siamo tutti d'accordo, ma sull'uso di integratori??? Gli integratori sono prodotti regolarmente notificati al ministero della salute, proposti quindi per migliorare la salute dello sportivo, non per danneggiarla!!!

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