In Emilia-Romagna crescita modesta dei negozi di vicinato

In Emilia-Romagna crescita modesta dei negozi di vicinato

In Emilia-Romagna crescita modesta dei negozi di vicinato

BOLOGNA - I piccoli esercizi commerciali, quelli cosiddetti di vicinato, sono cresciuti poco in regione. E' vero che, in generale, gli esercizi commerciali sono cresciuti in maniera abbastanza omogenea sul territorio negli ultimi dieci anni. Ma i numeri da soli, non sono sufficienti a tracciare un quadro esaustivo del settore, bisogna tenere conto della tipologia e del turn over delle attivita'. Lo dice il presidente regionale di Confcommercio, Davide Urban.

 

Il presidente commenta i dati resi noti oggi in Regione dall'assessore al commercio, Guido Pasi. I negozi di vicinato, afferma, sono ancora oggi "la spina dorsale del commercio nelle nostre citta'", e rappresentano oltre il 91% del totale degli esercizi commerciali, tra alimentari e non, ma "devono far fronte a profondi cambiamenti incorsi nello stile di vita e di consumo". Se e' vero che oltre il 50% della popolazione 'giovane' (al di sotto dei 49 anni) oggi fa acquisti in internet, "dobbiamo chiederci quali politiche e' necessario mettere in atto per facilitare ed accompagnare lo sviluppo innovativo dei negozi tradizionali, ripensando anche alcune modalita' di vendita di beni e servizi".

 

Accanto alle nuove tipologie commerciali, particolare attenzione per Confcommercio Emilia-Romagna va rivolta anche alle attivita' piu' tradizionali, a partire dai mercati, che rappresentano da sempre un aspetto caratteristico del commercio regionale. La diminuzione delle giornate di mercato "e' un segnale importante del cambiamento all'interno del settore" che andrebbe valorizzato. La crisi sta migliorando e i dati sui consumi natalizi prima, e sui saldi adesso, stanno dando ragione  alla fiducia e alla voglia di fare dei nostri commercianti e di tutti gli operatori. "Tuttavia c'e' ancora molto da fare".

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