In Emilia-Romagna il lavoro nero "frutta" 10 miliardi di euro

In Emilia-Romagna il lavoro nero "frutta" 10 miliardi di euro

In Emilia-Romagna il lavoro nero "frutta" 10 miliardi di euro

BOLOGNA - In Emilia-Romagna le cifre del lavoro nero o sommerso sono enormi: 10 miliardi di euro in un anno, ma tra le 10 province italiane con il tasso di irregolarita' sul lavoro  piu' basso proprio cinque sono della nostra regione. Si tratta dei territori emiliani in senso stretto: a Bologna, la prima provincia in assoluto con il 10,3% (48.127 lavoratori). In Romagna, invece, si torna a livelli di lavoro nero più alti, a Forlì-Cesena la maglia nera.

 

Tra le virtuose anche Parma (11%, 23.400), Piacenza (11,3%, 14.989), Modena (11,5%, 38.940) e Reggio Emilia (12,1%, 31.442). E' quanto emerge da un'indagine, tutta focalizzata sul lavoro  nero, diffusa dalla Uil. Considerato che nel 2009 il tasso di irregolarita' lavorativa nazionale si e' attestato al 15,6% sul totale degli occupati coinvolgendo oltre 3,7 milioni di lavoratori (complessivamente ci sono 154 miliardi di euro sottratti alla tassazione con un'incidenza sul Pil del 10,3%), in Emilia Romagna, con un tasso medio uguale al 12% per 250.158 lavoratori interessati (nel 2008 erano 1.820 in piu'), il problema c'e' ma e' piu' contenuto.

 

 Relativamente meno 'brillanti' sono, nello specifico, le cifre 2009 provenienti da Ferrara e dalla Romagna. Se nel capoluogo estense il tasso e' pari al 13,8% con 23.149 lavoratori interessati, tra le restanti tre province della regione si registrano i risultati territoriali peggiori: prima del fanalino di coda Forli'-Cesena (14,4%, 25.433 lavoratori irregolari) si piazzano di poco Rimini (14,3%, 20.245)  e Ravenna (13,3%, 24.433). In generale, sono tutti valori percentuali che rispetto al 2008  riscontrano un lieve contenimento (qualche decimale) del lavoro nero: insomma, il fenomeno qui, piuttosto che altrove in Italia, in un qualche modo sembra sotto controllo.

 

A livello regionale, comunque, il fatturato sommerso secondo la Uil raggiunge i 10,2 miliardi di euro, con un incidenza sul Pil del 7,9%: un anno fa il valore ammontava a 11 miliardi di euro e  l'incidenza era dell'8,1%. I fatturati 'neri' provincia per provincia nel 2009 vedono in testa il capoluogo con 1.981.860.242 euro (-6,9% sul 2008) seguito da Modena (1.590.217.566 euro, -7,1%), Reggio Emilia (1.354.893.919 euro, -6,9%), Ravenna (1.020.129.491 euro, -6,8%), Forli'-Cesena (996.578.021 euro, -6,8%), Parma (962.364.858 euro, -7,1%), Ferrara (951.093.549 euro, -6,8%), Rimini (806.804.266 euro, -6,7%) e Piacenza (595.866.553 euro, -7%).

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    la scoperta dell'acqua calda!

  • Avatar anonimo di Pace
    Pace

    Quanto lavoro per finanzieri e ispettori... Peccato che non lo facciano !!!

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