In Emilia-Romagna la ripresa è ancora flebile

In Emilia-Romagna la ripresa è ancora flebile

In Emilia-Romagna la ripresa è ancora flebile

BOLOGNA - In Emilia-Romagna ci sono "flebili segnali di una 'mossa' del sistema" economico-produttivo. Ma, sul lungo periodo, "preoccupano, e non poco, la manovra del Governo e gli effetti nel 2011, quando ci attendiamo il picco della disoccupazione e ci sara' il problema del finanziamento degli ammortizzatori sociali". Lo sostiene Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle Attivita' produttive, reduce dalla riunione del tavolo tecnico anti-crisi dell'Emilia-Romagna.

 

Un'occasione per fare il punto sull'andamento e le attese del sistema produttivo regionale, tra Regione, Comuni, Province, associazioni economiche e sindacati. "Ci sono flebili segnali" di ripresa, spiega Muzzarelli, "soprattutto sull'export, che nel primo trimestre del 2010 e' cresciuto intorno al 3% rispetto al 2009". Ora, pero', l'Emilia-Romagna deve fare i conti con un drastico taglio alle risorse imposto dalla manovra del Governo.

 

"Siamo preoccupati- non ci gira attorno Muzzarelli- anche per gli effetti sul lungo periodo". Il principale campanello d'allarme e' quello sulla tenuta dell'occupazione: "Attualmente la disoccupazione- calcola l'assessore- e' al 6,2%, ma il picco arrivera' nel 2011 e allora ci sara' il problema di finanziare gli ammortizzatori sociali".

 

L'unica via d'uscita, in un panorama poco rassicurante per le finanze regionali, e' allora "fare gioco di squadra, tutti assieme", conclude Muzzarelli, auspicando che istituzioni, categorie economiche e organizzazioni sindacali sappiano fare sistema per fronteggiare una crisi tutt'altro che finita. (Dire)

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