In Emilia-Romagna mille insegnanti in meno per diecimila studenti in più

In Emilia-Romagna mille insegnanti in meno per diecimila studenti in più

In Emilia-Romagna mille insegnanti in meno per diecimila studenti in più

BOLOGNA - Con il taglio continuo di insegnanti e amministrativi, l'organico delle scuole dell'Emilia-Romagna e' tornato indietro al 2001. Nel frattempo pero' gli studenti sono aumentati in modo costante ogni anno fino ad essere, rispetto a nove anni fa, almeno 70.000 in piu'. I conti li fa la Flc-Cgil. Al momento, riferisce a Bologna Raffaella Morsia, neo-eletta segretario regionale dellaFlc, si parla di un aumento di circa 10.000 studenti per il2010-2011, a fronte invece di un nuovo taglio di mille docenti e 700 tecnico-amministrativi.

 

In sostanza, calcola il sindacato, "oggi siamo con lo stesso organico del 2001-2002" mentre il numero degli alunni da allora e' cresciuto in media di 8.000 unita' ogni anno scolastico. Ovvero, 70.000 studenti in piu' in meno di dieci anni. In particolare, spiega Morsia, "l'aumento piu' significativo ci sara' alle elementari, dove e' in crescita anche la richiesta di tempo pieno da parte delle famiglie". Lievitano anche i bimbi in eta' per la materna.

 

"Nelle province di Ravenna e Piacenza- afferma la numero uno della Flc-Cgil- sono 500 i bambini in piu' le cui famiglie chiedono l'attivazione di nuove sezioni di scuola d'infanzia statale". Di fronte a queste prime cifre, il sindacato gia' promette battaglia. "Non siamo disposti ad assistere in  silenzio a questo disastro annunciato", manda a dire Morsia, che si rivolge direttamente a Marcello Limina, direttore dell'Ufficio scolastico regionale. "Non accetteremo che anche lui contribuisca

alla distruzione della nostra scuola", avverte la Cgil.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Marilena
    Marilena

    Non per essere polemica, la conferma di ciò che ho espresso si è avuta oggi in Consiglio Comunale di Forlì. Leggete l'articolo delle ore 18.02 del segretario/consigliere comunale Pd. Segue un mio commento. Poi leggete anche gli altri articoli che seguono a riguardo delle decisioni prese per le scuole dell'infanzia gestite da privati

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Cara Marilena, sono strapreoccupata per la sorte della scuola pubblica in Italia, e convengo con te che lo scopo di questo governo è la "lobotomizzazione" degli italiani per poter gestire le loro menti, ma devo dirti che quando il maggior partito di opposizione si è mosso, attraverso iniziative anche locali, la risposta delle famiglie e dei docenti è stata nulla. Nell'ottobre appena successivo al decreto che la Gelmini, in una notte di luglio ha partorito, le iniziative sul nostro territorio e su scala nazionale sono state tante, io stessa ne ho organizzate, ma, per farti un esempio, nel forese, su oltre 400 comunicazioni diffuse tra genitori ed insegnanti, all'incontro con i relatori che avrebbero spiegato gli esiti di una simile "riforma", eravamo in 27!!! Credo che la "lobotomizzazione" sia già partita e ad uno stadio avanzato!

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    I tanti fans del governo Berlusconi, dove mandano a scuola i propri figli? Possibile che non abbiano ancora compreso che hanno tentato di spacciare per "riforma" un taglio enorme di risorse finanziarie che inevitabilmente si sta traducendo in un ulteriore abbassamento della offerta formativa? Sono ancora convinti che il livello di istruzione dei nostri figli migliori con il maestro unico, il grembiulino, il 5 in condotta.....? Non viene loro il dubbio che queste siano state solo quisquillie per per mascherare le vere finalità dei tagli?

  • Avatar anonimo di Marilena
    Marilena

    Le ultime consultazioni elettorali hanno dato un maggiore consenso al governo Berlusconi. Il maggior partito di opposizione non ha contrastato l'attuale egemonia autoritaria e chi ha cercato di reagire a tutto ciò non ha avuto visibilità. La Scuola Pubblica di STATO sofferente da anni, sta "morendo". Genitori, studenti, personale docente e non docente, non so quanto abbiano compreso tutto ciò. Un dato è certo, da settembre 2010 l'istruzione darà meno offerta formativa, avremo classi numerose, tagli alle discipline di insegnamento dell'area comune e dell'area di indirizzo, anche per chi ha già intrapreso il suo percorso, in alcuni indizzi vengono azzerate le materie dell'area di indirizzo e non solo vengono annullati un numero elevato di corsi di studio. Il messaggio è chiaro: avere cittadini sempre meno consapevoli della " lobotomizzazione" vigente. Marilena Pallareti docente Scuola Superiore II Grado

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