In Emilia-Romagna più di 200 controlli di Arpa sui rifiuti speciali

In Emilia-Romagna più di 200 controlli di Arpa sui rifiuti speciali

In Emilia-Romagna più di 200 controlli di Arpa sui rifiuti speciali

BOLOGNA - In Italia vengono prodotti ogni anno piu' di 130 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (12,5 in Emilia-Romagna), di cui almeno 9 milioni pericolosi. Si tratta di un settore oggetto di numerosi illeciti e al centro dell'attivita' delle maggiori organizzazioni criminali e mafiose. Il 2008 e' stato l'anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti pericolosi: ben 25, colpendo un fatturato stimato in oltre 7 miliardi di euro.

 

Oltre ai grandi traffici criminali sono stati accertati 25.776 ecoreati, la meta' dei quali consumati tra Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Il tema sara' al centro del convegno "Gestione integrata del ciclo dei rifiuti: tra realta' industriale ed ecomafia", in programma giovedì a Bologna, promosso dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti

e dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Tra i relatori anche Vito Belladonna, il direttore tecnico di Arpa, che illustrera' l'attivita' complessiva dell'Agenzia nel campo del controllo e dell'autorizzazione dei rifiuti. "In Emilia-Romagna- spiega Belladonna- si sono prodotti, nel 2008, circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e 12,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (dato 2007 in linea con gli anni precedenti)". Nel 2009 l'Agenzia ha scovato 200 irregolarita' relative ai rifiuti speciali.

 

Bonadonna spiega che "e' fortemente aumentata, negli anni, l'attenzione pubblica ai rifiuti urbani e

al loro smaltimento". In Emilia-Romagna "essi sono conferiti per il 45,5% alla raccolta differenziata, per il 30,5% a discarica controllata, mentre il 18% va agli inceneritori, il 4,4% in  impianti bio-meccanici ed il restante 1,6% in Cdr ed altri".

 

Per quanto riguarda i rifiuti speciali, invece, "magistratura, stampa e opinione pubblica sono sempre piu' attente e allarmate per i numerosi episodi di illegalita', di inquinamento ambientale, di interessi criminali e mafiosi che su questo terreno si concentrano". Questi i numeri degli impianti privati che si occupano di rifiuti speciali: 5 inceneritori, 26 discariche, 24 impianti per il recupero energetico, 64 impianti per trattamento chimico-fisico, oltre a numerosi centri di stoccaggio).

 

Tutte queste infrastrutture sono dotate di autorizzazione ambientale integrata, e controllate annualmente, sia a seguito di piani programmati di concerto con i gestori, sia in modo autonomo da

Arpa, con attivita' di ispezioni non programmate: nel 2009, sono stati circa 700 i controlli eseguiti, con circa 600 attivita' di campionamento e la rilevazione di circa duecento irregolarita', in gran parte attinenti a infrazioni di tipo amministrativo e non riconducibili a traffici illeciti di rifiuti.

 

Il sistema Sistri, annuncia infine Belladonna, di imminente introduzione, si configura, "pur tra qualche opportuna riserva e proposta di miglioramento, come un utile strumento di deterrenza delle

attivita' illecite, presenti in modo massiccio in altre parti del Paese".

 

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