In regione consulenze tagliate del 31%: stanziati circa tre milioni di euro

In regione consulenze tagliate del 31%: stanziati circa tre milioni di euro

In regione consulenze tagliate del 31%: stanziati circa tre milioni di euro

BOLOGNA - Il taglio c'e' e pure robusto: -31,59% rispetto al 2009. Eppure per il 2010 la giunta Errani ha gia' programmato consulenze per quasi 3 milioni di euro. Si va da quelle piu' modeste: 20.000 euro per un'"attivita' di supporto specialistico per l'attuazione del federalismo fiscale", oppure i 30.000 euro riservati alle "iniziative per l'anno della Cina in Italia". Sempre piu' in alto, fino agli incarichi piu' onerosi: 400.000 euro per attivita' di consulenza nel "supporto al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici".

 

Ed e' soltanto un calcolo basato su un "fabbisogno di massima", cioe' su una prima ricognizione delle Direzioni generali regionali, che hanno pianificato di affidarsi a studi, consulenze e collaborazioni di esperti, tutti esterni all'organico regionale. Dopo il via libera alla manovra d'assestamento, l'esecutivo si riserva anche la possibilita', "eventualmente", di aggiornare il documento di previsione. L'approvazione del piano, su proposta del presidente Vasco

Errani, e' arrivata con una delibera del 14 giugno scorso.

 

Gia' iscritti in bilancio (nel capitolo "Spese per studi, consulenze e collaborazioni") incarichi per 684.200 euro, compresi 80.000 euro accantonati per le consulenze disposte dalle "strutture speciali" (Giunta, assessorati, sottosegretariato, Gabinetto della presidenza e ufficio stampa). Per le altreconsulenze la Regione attende pero' alcune risorse statali o comunitarie, relative a progetti co-finanziati dai ministeri o da organismi europei. Ad affidare in concreto gli incarichi (con la facolta' di incrementare fino al 10% gli importi) ci penseranno i 10 direttori generali dei settori, di fatto le unita' operative della Regione.

 

Fatto sta che il documento di programmazione distribuisce incarichi per un totale di 2.972.253

euro. Ma di che prestazioni d'alta professionalita' si tratta? Ecco qualche esempio. Alla direzione generale Organizzazione, personale, sistemi informativi e telematica sono stati riservati in tutto 540.000 euro. Che in parte serviranno a pagare i 35.000 euro per una consulenza nel campo delle "attivita' connesse agli strumenti di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini". E i 45.000 euro necessari al "supporto specialistico per facilitare la transizione al digitale terrestre nel territorio

emiliano-romagnolo".

 

La direzione Affari istituzionali e legislativi ha invece riservato 150.000 euro, gia' a bilancio, per lo studio dell'"attuazione del programma di governo della Giunta in materia di semplificazione  amministrativa, istituzionale, organizzativa". Ancora: il settore Cultura, formazione e lavoro ha il via libera per 40.000 euro destinati all'analisi delle "problematiche connesse alle politiche di sostegno al reddito".

 

   Si arriva poi alle due direzioni generali che hanno fissato gli obiettivi strategici piu' costosi. Il settore Programmazione territoriale ha predisposto incarichi per 931.111 euro: 400.000 soltanto per il supporto al citato "Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici". Ma spuntano pure i 35.000 euro riservati al "supporto tecnico-specialistico di un giornalista per la produzione e l'implementazione dei contenuti redazionali su mezzi regionali on-line di informazione, previsti fra gli interventi in favore degli emiliano-romagnoli all'estero".

 

Infine Ambiente e difesa del suolo: del budget totale per le consulenze di 750.442 euro, 110.000 finiranno per l'elaborazione di "programmi per la sicurezza e interventi di prevenzione sismica. Se i quasi tre milioni destinati alle consulenze sono una cifra ragguardevole, la Giunta assicura comunque che "la riduzione della spesa programmata per il 2010  si attesta a -31,59% rispetto al 2009".

 

   Perche', recita la delibera del 14 giugno, nell'elaborazione del fabbisogno di massima delle direzioni generali, "tutte le richieste pervenute sono state esaminate nell'ambito di un percorso, avviato gia' a partire dagli anni precedenti, di programmazione della spesa basato sui criteri di

razionalizzazione, trasparenza e contenimento dei costi". Ora il documento passera' al vaglio della commissione Bilancio (a presidenza Pdl) dell'Assemblea. (Dire)

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