In regione mancano all'appello 626 agenti di polizia penitenziaria

In regione mancano all'appello 626 agenti di polizia penitenziaria

In regione mancano all'appello 626 agenti di polizia penitenziaria

BOLOGNA - In Emilia-Romagna mancano all'appello 626 agenti di Polizia penitenziaria e quelli che ci sono fanno in realta' "anche gli educatori, i contabili, gli psicologi e gli assistenti sociali, con grande risparmio economico da parte dello Stato". "Siamo senza incentivi e senza contratto, dovremmo anche domandarci come, in questa regione, gli ex detenuti verranno restituiti alla societa'" attacca in una nota Marco Martucci, coordinatore regionale della Polizia penitenziaria della Fp-Cgil Emilia-Romagna.

 

Martucci ricorda che, secondo i dati forniti dall'Amministrazione penitenziaria (e aggiornati a marzo 2010) la carenza in Emilia-Romagna e' del 26,5%, pari a 626 uomini e donne. Si tratta di un dato, scrive la Cgil, "decisamente peggiore di quello rilevato a livello nazionale, dove la carenza  e' del 15,22%, corrispondente a 6.280 uomini e donne". A peggiorare la situazione in regione e' il fatto che manchino "il 76,39% degli educatori, a fronte di una carenza nazionale del 44,61%".

 

Tutto cio', insiste Martucci, a fronte di sovraffollamento altissimo: "I detenuti presenti nella nostra

regione sono 4.569 al 31 marzo 2010, ovvero il 91,65% in piu' della capienza regolamentare che ne prevede 2.384". Questo significa, prosegue Martucci, che "un poliziotto sorveglia 2,6 detenuti contro una media nazionale di 1,9 e un educatore 'educa' 269 detenuti contro gli 88 della media nazionale".

 

Tra le criticita' maggiori, poi, ricorda la Cgil ci sono l'Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia (con 3,9 detenuti per poliziotto penitenziario) e il carcere di Piacenza (con 3,2 detenuti per poliziotto penitenziario e 415 per educatore). "Servono nuove assunzioni" chiede la Cgil. (Dire)

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