In Riviera la prostituzione muove 40milioni di euro

In Riviera la prostituzione muove 40milioni di euro

RIMINI - Giro d'affari da 40 milioni di euro per la prostituzione in riviera . Secondo l'indagine di Francesco Perez, presentata durante l'incontro promosso dalla scuola d'impegno politico e sociale ‘San Tommaso Moro', nel solo riminese, nel 2007,sono state identificate più di mille prostitute. Un business inferiore, in riviera, solo a quello del traffico di stupefacenti. Per ogni ragazza la criminalità organizzata guadagna annualmente da 100mila a 150mila euro.

 

Il fenomeno era quasi completamente scomparso dal lungomare, dall'inizio del 1998, data della prima ordinanza comunale, firmata dall'allora Sindaco, Giuseppe Chicchi, che interpretò in modo restrittivo una norma del codice stradale, relativa all'intralcio al traffico. Fondamentale anche l'azione condotta dalle forze dell'ordine e da don Oreste Benzi e dalla comunità Papa Giovanni XXIII, che ha liberato, dal 1992 a oggi, 5mila ragazze (in tutta Italia).

 

L'allarme, accesosi nuovamente, fa sì che nel maggio del 2007 il Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, dia mandato all'assessore alle politiche della sicurezza, Roberto Biagini, e al comandante della Polizia Municipale, Vasco Talenti, di definire nuove iniziative per contrastare il fenomeno della prostituzione su strada, riprendendo, appunto, l'ordinanza del 1998. Un provvedimento che prevede contravvenzioni fino a 3000 euro per chi si ferma a bordo strada per parlare con una prostituta. Anche il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi è sceso in strada con la comunità Papa Giovanni XXIII per protestare.

 

 

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La comunità Papa Giovanni ha organizzato a partire da dicembre, a Rimini e in altre città, vere e proprie 'catene umane' contro il mercato del sesso. Il mondo della prostituzione di oggi e un mondo diverso da quello che Rimini cominciò a conoscere verso metà anni '80, con l'invasione delle austriache. Il ‘mercato' odierno è costituito da centina di ragazze provenienti da Bulgaria, Romania e Cina.

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