In Romagna asili nido per molti, ma non per tutti. Ma i costi sono alti

In Romagna asili nido per molti, ma non per tutti. Ma i costi sono alti

In Romagna asili nido per molti, ma non per tutti. Ma i costi sono alti

BOLOGNA - Tanti bambini trovano posto negli asili nido emiliano-romagnoli, ma a caro prezzo: la retta nelle strutture comunali costa mediamente 316 euro al mese contro i 297 euro riscontrati a livello nazionale. E' il quadro delle strutture per bambini da zero a tre anni  secondo un'indagine di  Cittadinanzattiva basata sui dati del 2008/2009. Ma la disparita' dei costi anche all'interno della stessa regione e' notevole. Ravenna è la più cara.

 

Si registra infatti una differenza di oltre 150 euro tra la citta' piu' cara, Ravenna (361,50 euro al

mese), e la piu' economica, Ferrara (207), che tra l'altro risulta tra le dieci citta' meno costose d'Italia. Le rette piu' basse sono quelle di Cosenza (110), mentre le piu' esose sono a Lecco (572). La regione mediamente piu' economica e' risultata la Calabria (120 euro al mese) e quella piu' costosa la Lombardia (402).

 

Queste le rette mensili medie negli altri capoluoghi emiliano-romagnoli nel 2008/2009: la seconda piu' cara e' Forli' con 358 euro, poi Reggio Emilia 347, Cesena 339, Modena 332, Piacenza 328, Rimini 320, Parma 302, penultima Bologna con 269.

 

Rispetto all'anno 2007/2008, le tariffe sono rincarate a Parma (+5,6%), Rimini (+5,3%), Ferrara (+4%), Reggio Emilia (+2,4%) e Cesena (+2,1%), mentre risultano invariate negli altri capoluoghi  di provincia. Il rincaro medio in Emilia-Romagna e' risultato pari a +1,8%, contro una media nazionale del +1,4%.

L'Emilia-Romagna e' pero' la regione italiana che garantisce la maggior copertura percentuale: facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (ovvero il numero di bambini in eta' 0-3 anni), la copertura del servizio e' del 14,6%, contro una media nazionale del 5,8% e un minimo dell'1% in Calabria e in Campania. Lo studio di Cittadinanzattiva ha preso in esame la banca dati del Ministero dell'Interno sulla fiscalita' locale aggiornati al 2007. Dalle tabelle risulta che la provincia di Bologna e' quella che copre la fetta piu' ampia di potenziali utenti, con il 20,4%. Dopo Piacenza è messa peggio Forli'-Cesena con il 10%.

 

Il primato bolognese e' ancora piu' elevato se si considerano soltanto le strutture in citta': il 26,6% dei bambini fino a tre anni trova posto al nido. Non a caso, le liste d'attesa a Bologna (quindi rispetto alle domande realmente presentate e non in base agli utenti potenziali) sono le piu' ridotte in regione: il 15% nel capoluogo e il 16% in tutta la provincia. Mentre spetta a Rimini il record negativo: nel 2007 non ha trovato posto al nido il 54% delle famiglie che ne avevano fatto richiesta in citta' e il 38% in tutta la provincia.

 

Per quanto riguarda la copertura del servizio, inoltre, in Emilia-Romagna nel 2007 si contano 538 asili nido comunali per 23.305 posti disponibili (ne vanta di piu' soltanto la Lombardia: 627 strutture pubbliche e circa 25.000 posti, ma con una copertura del servizio che si ferma al 6,4%). Il maggior numero di asili e' presente in provincia di Bologna (157, con 7.208 posti). A fronte di 29.817 domande presentate, in Emilia-Romagna il 22% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 25%. In regione, tra l'altro, l'occupazione femminile arriva al 61,5%, valore piu' alto a livello nazionale, a fronte di una media italiana nettamente inferiore (46,1%).

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