In Romagna l'80% della frutta è assicurata contro il maltempo

In Romagna l'80% della frutta è assicurata contro il maltempo

In Romagna l'80% della frutta è assicurata contro il maltempo

Gli agricoltori dell'Emilia Romagna per difendere le loro colture dai danni del maltempo hanno riconfermato la loro fiducia nel sistema delle assicurazioni, che si è rivelato uno dei più efficienti d'Europa, vista la costante crescita delle aziende e dei prodotti assicurati negli ultimi anni. Nonostante il ritardo dello stanziamento dei fondi pubblici, in regione sono già state assicurate produzioni per un valore di 626 milioni di euro, il 65% del totale delle produzioni assicurate nel 2008 (952 milioni di euro).

 

E' quanto rende noto Coldiretti Emilia Romagna, sottolineando che il sistema assicurativo è ormai diventata una componente delle scelte imprenditoriali per tutelare il reddito aziendale. Soprattutto nelle aree con colture di pregio, come l'ortofrutta, il valore delle produzioni assicurate a metà maggio, era già abbondantemente al di sopra del 70% del totale dello scorso anno, con punte dell'80% nelle aree romagnole.

 

 "Questi dati confermano - sostiene il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello - che è stata giusta la scelta sostenuta da Coldiretti di avviare la campagna assicurativa anche senza lo stanziamento dei fondi pubblici, il cui ritardo va addebitato alla sciagurata scelta di quanti hanno voluto a tutti i costi bloccare il decreto Quote Latte, nel cui testo era previsto lo stanziamento dei fondi per le assicurazioni agevolat".

 

L'avvio della sottoscrizione delle polizze ha consentito agli imprenditori agricoli di assicurarsi contro le avversità che da anni, con cadenza regolare, colpiscono la campagne tra fine primavera e inizio estate, provocando ingenti danni a colture e strutture. Dalla fine di marzo ad oggi, ricorda Coldiretti , tra le gelate, le grandinate nelle zone appenniniche e soprattutto la grandine e lo stravento nelle aree di pianura in particolare di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Parma, hanno procurato a colture e strutture agricole danni stimati attorno ai 100 milioni di euro, un danno ingente cui coloro che si sono già assicurati possono far fronte in modo più efficace, riducendo la perdita di reddito.

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