In vigore la nuova Ocm del vino

In vigore la nuova Ocm del vino

Da ieri è entrata in vigore la tanto attesa riforma dell'OCM vino.

Il mercato è cambiato ed era necessario un riequilibrio interno nella produzione. Il consumo è calato notevolmente e l'export non è in grado di assorbire tutto l'esubero di produzione di vino, tanto più che la concorrenza dei produttori extra-europei si fa sempre più agguerrita.

 

L'UE ha allora deciso che c'è troppo vino e che era necessario ristabilire l'equilibrio tra domanda e offerta. Come? Semplicemente diminuendo la superficie vitata nel territorio comunitario, elargendo finanziamenti a chi vorrà estirpare. Nell'UE stiamo parlando di 175.000 ettari, mentre la quota assegnata all'Italia è di circa 60.000 ettari.

 

L'estirpazione sarà volontaria, nessun obbligo per gli agricoltori, e non è neppure la prima volta che l'UE finanzia l'estirpazione. C'è tempo fino al 15 settembre di quest'anno per presentare le domande. I tempi sono stretti, e spetterà alle regioni l'onere delle scelte.

 

Ma la riforma non si ferma qui. Verranno progressivamente gli aiuti per le distillazioni di crisi, e dal primo gennaio 2016 verranno aboliti i diritti di impianto.

 

Mauro Manaresi

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