Inaugurano a Ravenna due sezioni della Biennale delle Chiese Laiche

Inaugurano a Ravenna due sezioni della Biennale delle Chiese Laiche

Inaugurano a Ravenna due sezioni della Biennale delle Chiese Laiche

RAVENNA - "Grafica" e "Illustrazione" saranno celebrate a Ravenna nella sala espositiva dell'Autorità Portuale in Via Antico Squero, 31: la prima inaugurazione della Biennale delle Chiese Laiche giunta alla IV edizione sarà giovedì 4 novembre alle ore 18.00 con i sette artisti protagonisti della sezione della mostra d'arte contemporanea, dedicata a quelle arti visive.
Sono: Vito Baroncini, Wladimiro Bendandi, Alice Iaquinta, Massimo Marchetti, Luca Tarlazzi, Vilma Tassinari e Andrea Zaffi, i grafici e gli illustratori scelti a rappresentare il tema dell'edizione 2010.

 

La mostra che rimarrà aperta dal 4 al 26 novembre 2010, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18, sceglie come laboratorio in grado di allargare i confini della memoria storica e culturale, il palazzo dell'Autorità Portuale sospeso sull'acqua nella darsena di Ravenna per ospitare la prima tranche della Biennale (informazioni tel. 0544 608811).
 
E, sempre giovedì 4 novembre, inaugura a Lugo, alle 20,30 la sezione dedicata al "Design" negli spazi di Casa Rossini in Via Giacomo Rocca, 14. Tredici i designer chiamati ad esporre i propri lavori. La mostra, aperta fino al  21 novembre 2010, raccoglie opere che intendono rappresentare i diversi significati del design: Kina Bogdanova, Antonio Bullo, Mario Cananzi, Pier Luca Freschi, Giovanni Tommaso Garattoni, Alessandro Guerriero, Ai Kurokawa, Davide Medri, Giorgia Moretti, Gianfranco Morini, Salvatori Roberta, Jessica Samorì e Jessica Zama, Floricia Calderon Vazquez.
Orario: giovedì, venerdì, sabato dalle 15.00 alle 18.00. La domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, informazioni tel. 0545 38556.

La Biennale delle Chiese Laiche nell'edizione 2010 ha chiamato 61 artisti ad interpretare il tema: "Oro Blu" attraverso la pittura, la fotografia, il design, l'incisione, le arti visive e le installazioni, l'illustrazione e la grafica, raccolte nell'ambito di sei mostre aperte in contemporanea in diverse località della regione.


Un anello culturale, reso dall'allestimento in contemporanea di eventi espositivi raccolti in un unico progetto, ospitate nei contenitori storici della provincia di Ravenna e Forlì-Cesena che una volta erano adibiti al lavoro e che oggi sono stati destinata a nuova identità per ospitare le arti e la cultura: l'Autorità Portuale di Ravenna, il Magazzino del Sale Torre di Cervia, la Galleria SanVitale41 di Massa Lombarda, Casa Rossini a Lugo, l'ex Macello di Russi e a Cesenatico l'ex Pescheria ora sede della Galleria Comunale d'Arte.
 
La Biennale delle Chiese Laiche nasce dall'idea di Silvana Costa per celebrare l'importanza di quegli edifici che in passato hanno rappresentato la vita economica e lavorativa di una città e che nel tempo sono stati adibiti a luoghi di scambio culturale. "Un progetto -afferma Silvana Costa- che lega il territorio in un unico evento e valorizza non solo le risorse umane ma mette in risalto la storia di un popolo attraverso architetture prestigiose, stimola le nuove leve a orizzonti di ricerca sempre più avanzati, riferisce la scelta di un tema che costringe l'attenzione ai problemi ambientali ed economici del momento".

Gli artisti coinvolti appartengono a diverse generazioni, maestri e giovani talenti protagonisti dell'arte sul territorio. La collettiva di arte contemporanea in quest'edizione affronta il tema "Oro Blu", cercando di definire alcuni ambiti, alcuni contesti che arricchiscono il bouquet della biennale attraverso la lettura attenta dei luoghi in cui viviamo, per meglio comprendere il valore dell'acqua e allo stesso tempo il concetto di fluidità. Valore che spesso viene assunto nell'eccezione negativa del termine a chi deve prestare un servizio ma che il più delle volte viene abusato dai più per sfruttare chi ha la necessità di produrre reddito. Un po' come con l'acqua anche l'arte la si rinchiude sempre più in confini limitati, la si spinge in luoghi o terreni non adatti, la si maltratta con ogni mezzo rovesciando gli scarti più tossici, poi in ultimo quella dolce la si vende ai monopoli.
 
La Biennale delle Chiese Laiche si può leggere come una ricognizione sulla creatività artistica delle Province romagnole, sarà quindi condizionata da un tema così importante tanto da diventare luogo attorno al quale attivare spunti di riflessione.


L'acqua, o "oro blu", è una delle risorse più importanti dal punto di vista non solo antropologico, ma anche sociale e politico. Una risorsa pubblica per eccellenza, come l'aria, una risorsa necessaria, che tuttavia sarebbe errato considerare dal mero punto di vista fisico-chimico: il mare, l'acqua dolce, la sorgente, la pioggia. Certo, anche quella è acqua, è l'acqua per eccellenza, ma indicando questo tema si è voluto porre l'accento anche su una condizione specifica che investe la cosiddetta post-modernità, vale a dire quella condizione "liquida" del vivere che oggi sembra contrapporsi al "solido" invocato dal modernismo. Quella condizione di incertezza, di mobilità, di transito costante che investe il nostro modo di sentire, la nostra percezione del mondo. Insomma: è "acqua" anche questa. Un'acqua metaforica indubbiamente, che comunque è in grado di rendere esplicita una tensione che fino a tre decenni fa era pressoché sconosciuta.


Dunque, "Oro Blu" individua un tracciato molto variegato, una mappa molto ampia, che, nelle diverse sedi d'allestimento, sarà affrontata secondo i modi delle arti visive, della grafica d'arte, della comunicazione, del design, della fotografia.


Il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, è sostenuto dal G.A./ER ed è organizzato dall'associazione Il Cerbero con il contributo di: Comune di Cervia, Romagna Acque, Autorità Portuale, Banca del Monte di Lugo, Vertical PMC, Spm Consultig. Levante spa, inoltre è realizzato grazie alla disponibilità dei Comuni che accolgono l'evento.

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