Inchiesta Area Vasta, su Carradori il fuoco del PdL di Forlì e Ravenna

Inchiesta Area Vasta, su Carradori il fuoco del PdL di Forlì e Ravenna

Luca Bartolini (PdL)-5

FORLI' - La Regione dov'era? "La discrezionalita' di certe scelte parte da li'". Il buco dell'Ausl di Forli', quello del Consorzio per i servizi sociali, e infine l'indagine per gli appalti dell'Area vasta "rappresentano uno sfaldamento progressivo del sistema socio-sanitario e assistenziale della nostra Regione". Una serie di situazioni che il consigliere comunale e vice coordinatore vicario provinciale del Pdl a Ravenna, Gianluca Palazzetti, vede tutte legate tra loro.

 

"La materia sanitaria e' da alcuni anni rientrante nelle competenze della Regione" e "le nomine dei

direttori generali e' di natura politica". Per Palazzetti, infatti, "non e' plausibile che tutta la classe politica che dirige il sistema emiliano-romagnolo possa considerarsi estranea e faccia finta di nulla". Sicuramente la responsabilita' penale, laddove venga ravvisata, "e' personale, ma non puo' passare il messaggio, fuorviante e sbagliato, che di tutte le falle che stanno emergendo, le amministrazioni politiche, a partire da quella regionale, non abbiano avuto un peso legato alla discrezionalita' nelle scelte". Resta infine l'auspicio che la magistratura faccia chiarezza.

 

Anche il consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini rimette in discussione "il carrozzone dell'Area Vasta che sta dimostrando che la concentrazione di potere nelle mani di poche persone porta al rischio di degenerazione del sistema". Da almeno due anni, spiega poi Bartolini, "denuncio l'eccessiva invadenza dei dirigenti Ausl di Ravenna nelle vicende delle altre Ausl romagnole". Ora il consigliere, confidando che i magistrati faranno luce sull'intera vicenda, auspica che "almeno a livello politico venga rimosso il marchio dell'infamia appartenuto fino ad oggi ingiustamente solo  alla Ausl di Forli'".

 

Bartolini, infatti, da tempo e' convinto che "la gestione di area vasta possa aver danneggiato o perlomeno condizionato gli interessi dell'Ausl forlivese" e vuole che la differenza si veda, poiche' la sanita' forlivese "a differenza di quella ravennate puo' vantare delle eccellenze che vengono addirittura riprese e pubblicizzate come vanto della sanita' italiana anche all'Expo internazionale di Shanghai".

 

Piu' 'sconsolato' il consigliere comunale di Lista per Ravenna Gianfranco Spadoni, che pur esprimendo "la massima fiducia nei confronti del direttore generale dell'Ausl, Tiziano Carradori, e nel management aziendale", in una nota rivolta al sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, chiede formalmente che il consiglio comunale "sia doverosamente informato" sui fatti accaduti. "Lo sciacallaggio politico sui temi di stretto rilievo etico concernenti la buona amministrazione specie in settori cosi' delicati come quello sociale e sanitario, non mi appartengono e sono molto lontani dal mio agire quotidiano", dice, ma chiede di adottare i "dovuti approfondimenti per fare piena luce su quanto accaduto in ordine alla gara d'appalto e alla relativa assegnazione dei servizi correlati". (Dire)

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