Inchiesta corruzione, Maldini: ''Tranquillo e sereno''

Inchiesta corruzione, Maldini: ''Tranquillo e sereno''

Inchiesta corruzione, Maldini: ''Tranquillo e sereno''

MILANO - "Tranquillo e sereno". Così Paolo Maldini, attraverso il suo legale Danilo Buongiorno, commenta l'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano per corruzione e accesso abusivo al sistema informatico dell'anagrafe tributaria, nell'ambito di un'inchiesta, chiusa giovedì e che nel giugno scorso ha portato in carcere Luciano Bressi, un funzionario dell'agenzia delle entrate. L'avvocato dell'ex capitano del Milan parla di accuse "del tutto infondate".

 

Inoltre si è detto "certo di potere dimostrare l'assoluta estraneità sua e di sua moglie, le cui posizioni dovevano essere quelle di parti lese e non certo di indagati". L'inchiesta della procura milanese coinvolge 43 persone, tra cui la moglie dell'ex calciatore, Adriana Fossa, a vario titolo accusate di aver messo in atto pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli. Quest'ultima accusa è stata contestata da Bressi.

 

In un'intercettazione telefonica del 26 gennaio scorso, nell'ambito dell'inchiesta del pm Paola Pirotta, l'ex calciatore del Milan parla con Bressi chiedendo a lui di fare una verifica fiscale nell'ambito di un'operazione immobiliare in Toscana a cui era intenzionato partecipare.

 

Nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata nei confronti di Bressi dal gip Gloria Gambitta, era stato spiegato che Maldini avrebbe chiesto informazioni riportate nella registrazione telefonica in vista della "costituzione di una nuova società operante nel settore edile-immobiliare" di cui avrebbe voluto diventare socio insieme alla coniuge.

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