Inchiesta corruzione medici, nel mirino anche tre romagnoli

Inchiesta corruzione medici, nel mirino anche tre romagnoli

Inchiesta corruzione medici, nel mirino anche tre romagnoli

FIRENZE - Anche tre romagnoli sono finiti nel mirino dei Carabinieri del Nas di Firenze nell'ambito dell'operazione "Derma affare fatto" coordinata dalla Procura del capoluogo toscano su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e collaboratori. I tre, un medico forlivese quarantacinquenne e due dirigenti ravennati rispettivamente di 50 e 59 anni di distinte case farmaceutiche, sono stati interdetti dal pubblico impiego per due mesi.

 

Sono ventuno gli indagati, accusati Sono accusati di aver prescritto medicine ai pazienti, dietro compensi. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa ai danni dello Stato e falso I farmaci erano prodotti dalle multinazionali che così aumentavano i guadagni. A capo dell'organizzazione ci sarebbe un noto professore universitario fiorentino, che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria".

 

Secondo quanto accertato dai magistrati, i medici avrebbero percepito compensi, circa 2 milioni di euro, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti in cura per patologie croniche di medicinali prodotti dalle aziende corruttrici. Le multinazionali realizzavano maggiori profitti proprio grazie all'incremento della diffusione dei farmaci. Oltre all'esecuzione delle misure cautelari, sono state effettuate 37 perquisizioni ed emesse 13 interdizioni dall'attività.

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