Inchiesta eolico, parte dell'inchiesta potrebbe finire a Forlì

Inchiesta eolico, parte dell'inchiesta potrebbe finire a Forlì

Il sostituto procuratore di Forlì, Fabio Di Vizio

FORLI' - L'affare dell'eolico in Sardegna con dietro un giro d'affari di 4 milioni di euro e che vedrebbe coinvolti politici ed imprenditori (non indagati) approda a Forlì. Secondo quanto riportato nell'edizione di mercoledì dal ‘Corriere Romagna', il sostituto procuratore di Roma Rodolfo Sabelli - che indaga sull'inchiesta sulla cosiddetta P3 insieme al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - avrebbe avuto un colloquio con il sostituto procuratore di Forlì, Fabio Di Vizio.

 

Probabilmente parte dell'inchiesta sull'energia pulita potrebbe così finire a Forlì.  Il "troncone" che coinvolge la città romagnola è relativo al finanziamento, in più tranche, di quattro milioni di euro partito dalla 'Sardinia Renewable energy project', società che ha sede legale in piazza Ordelaffi, dove si trova la sede dello studio del commercialista Fabio Porcellini. Soldi destinati faccendiere Flavio Carboni, il personaggio attorno a cui ruota l'inchiesta, in carcere dall'8 luglio scorso, regista dell'affare degli impianti di energia rinnovabile che funzionano con la forza del vento, il cosiddetto 'eolico', in Sardegna.

 

Dalle intercettazioni pubblicate sabato scorso dal ‘Corriere Romagna', sarebbe stato Carboni a dettare i nomi da inserire nel coordinamento provinciale del Pdl di Forlì-Cesena. Per le ipotesi dei magistrati, Carboni, attraverso il coordinatore nazionale Denis Verdini, il faccendiere faceva pressioni sul partito forlivese per dare incarichi di vertice a persone della stessa cordata, a discapito di altre, come Luca Bartolini, di provenienza ex An e antagonista di Antonio Nervegna all'ultima sfida per le regionali.

 

A parlare di nomine e politica c'era anche Porcellini, ma quest'ultimo con una lettera ai giornali ha evidenziato di non essersi mai occupato di politica, né di aver mai fatto pressioni o essersi reso strumento di richieste esterne sul PdL, ma solo di aver fatto affari trasparenti nel settore eolico.

 

Anche Nervegna ha rilevato, sulle dichiarazioni a stampa, che Carboni "millanta molte cose" e di avere una scarsa conoscenza di Carboni, incontrato quando venne un anno fa a Forlì in occasione di un convegno di Marcello Dell'Utri per la presentazione dei diari di Mussolini. Per i magistrati il quadro della vicenda è definito. Ora si attendono nuovi sviluppi.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    Non mi sorprendo più di nulla. L'unica cosa che mi sorprende è BARTOLINI, come fa una persona onesta e trasparente come lui a rimanere dentro ad un partito simile? Bartolini, per favore ci spieghi.

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