Inchiesta Grandi eventi, una talpa nei Servizi segreti

Inchiesta Grandi eventi, una talpa nei Servizi segreti

PERUGIA - Continuano Perugia le indagini sugli appalti per i Grandi Eventi. Secondo i magistrati, i funzionari Angelo Balducci e Fabio de Santis e l'imprenditore Diego Anemone potevano contare su appoggi all'interno delle Fiamme Gialle e dei servizi segreti, che li informavano sugli sviluppi delle indagini in corso. E' quanto ha reso noto il "Corriere della sera", rivelando "quando accaduto alla procura di Roma dopo il coinvolgimento dell'aggiunto Achille Toro".

 

I faldoni dell'inchiesta comprendono migliaia di pagine con intercettazioni, pedinamenti e accertamenti effettuati dal Ros. Nell'occhio del ciclone anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini: intestata a lui una società riconducibile a Riccardo Fusi, "l'imprenditore che il politico avrebbe agevolato nell'assegnazione di alcuni lavori". Il quotidiano ha indicato, inoltre, contatti fra Anemone e il generale della Guardia di Finanza Francesco Pittorru, dal 2002 in servizio al Sisde.

 

Contatti e appuntamenti frequenti si sono intensificati dopo la notizia di controlli all'interno dei cantieri. Evidenziano gli investigatori: "Dal febbraio 2010 sua figlia Claudia è stata assunta presso il Salaria sport village", il circolo sportivo di Anemone frequentato anche da Guido Bertolaso e diventato una delle strutture dei Mondiali di nuoto.

 

Il "Corriere" ha riferito anche di un incontro fra Angelo Balducci il generale Niccolò Pollari, ex direttore del Sismi. Balducci al proprio segretario: "Digli che se per lui va bene, domani mattina, magari se non vuol venire in ufficio, che ne so, ci possiamo vedere al Grand Hotel". Dall'articolo è emerso anche il ruolo di Balducci nell'organizzazione di "incontri occasionali di tipo sessuale", avvalendosi "dell'intermediazioni di due soggetti che si ritiene possano far parte di una rete organizzata, operante soprattutto nella capitale, di sfruttatori o comunque favoreggiatori della prostituzione maschile". 

 

Infine i colloqui telefonici di Balducci e di Anemone al giornalista Augusto Minzolini. "Alle fine di settembre scorso, - ha riportato il quotidiano milanese- dopo una serie di telefonate, i tre si incontrano". Fra gli argomenti l'"incontro al TG1 fra il giornalista Vincenzo Mollica e Lorenzo Balducci per la promozione del film 'Io, don Giovanni', nel cui cast compare appunto il figlio dell'ingegner Balducci".

 

Il direttore del Tg1 non spiegato il contatto con Balducci: "Era una mia ottima fonte in Vaticano - aggiunge - mi dette quindici giorni prima la notizia della nomina di Bagnasco. Una volta cenai da lui con monsignor Sandri. Diego Anemone l'ho conosciuto attraverso di lui".

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