Inchiesta su Area vasta: perquisizioni dei carabinieri a Forlì e Cesena

Inchiesta su Area vasta: perquisizioni dei carabinieri a Forlì e Cesena

Inchiesta su Area vasta: perquisizioni dei carabinieri a Forlì e Cesena

FORLI' - Nuove perquisizioni nell'inchiesta sul laboratorio analisi di Pievesestina. I militari hanno effettuato dei prelievi di documenti negli uffici della sanità pubblica anche a Forlì e a Cesena, dopo quelle di giovedì a Bologna, all'assessorato regionale alla Sanità. I carabinieri del reparto operativo provinciale di Forlì-Cesena stanno procedendo così all'inchiesta, che si arricchisce di nuovi documenti. Una mole di carte che ora dovrà essere analizzata dal pm Mancini.

 

Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero, a quanto pare, due appalti del 2007 (di un importo complessivo di 55 milioni di euro) per la fornitura di attrezzature e servizi al nuovo laboratorio unificato di area vasta di Pievesestina (Cesena), la struttura di cui le Ausl di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini si servono per eseguire le analisi.

 

Secondo quanto filtra dagli inquirenti, l'indagine procedeva sotterranea già da qualche tempo, ma a dare una forte accelerata è stata l'improvvisa notizia della voragine nei conti dell'Ausl di Forlì. Come faceva l'azienda sanitaria forlivese a impegnarsi in consistenti commesse nella struttura esternalizzata di Pievesestina, se non aveva risorse per mandare avanti la normale attività dell'ospedale? Sarebbe questa la domanda che puntella i sospetti.

 

In Regione, a Bologna, i carabinieri avrebbero acquisito, in particolare, una relazione ispettiva sui conti dell'Ausl di Forlì in cui un capitolo sarebbe proprio dedicato ai rapporti economici col polo unificato cesenate. Ma l'indagine, dopo le acquisizioni documentali, potrebbe espandersi in diverse direzioni.


Tra le carte in mano alla Procura, infatti, ci sono già i bilanci 2008 dell'Ausl, quelli in cui è stata individuata, a detta dell'assessorato stesso, una "ripetuta mancanza di rispetto delle regole di corretta registrazione contabile". Toccherà ora agli esperti della Procura della Repubblica verificare se il mancato rispetto della buona amministrazione contabile abbia risvolti penali per i pubblici  ufficiali che stilarono il documento. E toccherà sempre alla Procura verificare se effettivamente, camuffate nel caos contabile dell'Ausl di Forlì, non ci siano state appropriazioni personali.

 

 Ma anche un secondo filone si apre come plausibile: essendo la struttura di Pievesestina di pertinenza di area vasta, l'indagine potrebbe ramificarsi anche nelle Ausl di Cesena, Ravenna e Rimini. In ogni caso, il numero degli iscritti al registro degli indagati sarebbe destinato a salire  rapidamente e dopo la fase della verifica delle carte potrebbero partire diverse richieste di interrogatori di persone informate sui fatti.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Samuele
    Samuele

    Mi preoccupa molto questa situazione. Spero che a rimetterci non siano i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria. PS : ma l'Emilia - Romagna non era una "regione modello" ?!

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