Inchiesta telefonia: spunta Fini. Si difende: "Ombra offensiva e infamante"

Inchiesta telefonia: spunta Fini. Si difende: "Ombra offensiva e infamante"

Inchiesta telefonia: spunta Fini. Si difende: "Ombra offensiva e infamante"

Arrivano i primi nomi di politici nell'inchiesta sulla maxi truffa ai danni dello Stato, che vede implicati i vertici di Fastweb e Telecom Sparkle. La procura riascolta tutte le intercettazioni e parla di politici di destra o di una frangia di Alleanza Nazionale che avrebbe coperto Di Girolamo. Dalle intercettazioni escono riferimenti al presidente della Camera, Gianfranco Fini, ex leader di An. Immediata la replica: "Francamente non ricordo nemmeno di averlo conosciuto Di Girolamo".

 

Citati anche il ministro Claudio Scajola, a Gianni Alemanno, ed al senatore del Pdl Aldo Scarabosio.

 

Sarebbe Gennaro Mokbel, il 16 aprile del 2008, parlando al telefono con il boss della 'ndrangheta Franco Pugliese a citare il presidente della Camera. Di Girolamo sarebbe stato chiamato dall'ex leader di An. Fini, contattato dal Corriere della Sera aggiunge: "alla prima occasione pubblica dirò che se fossi senatore voterei per l'autorizzazione all'arresto".

 

"l 16 aprile 2008? - continua Fini dopo avere chiesto la data dell'intercettazione - Avevamo appena vinto le elezioni, e con tutto quello che c'era da fare... Mah, andrò a vedere l'agenda di quell'anno per verificare i miei appuntamenti. Tendo a escluderlo però. Anche perché la foto di Di Girolamo che ho visto sui giornali non mi ricordava nessuno. E comunque, non sono andato a fare campagna elettorale in Germania".

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