Inchiesta 'Vip', pagati 300mila euro per ritirare un servizio

Inchiesta 'Vip', pagati 300mila euro per ritirare un servizio

MILANO - Nuova storia di fotoricatto sulla scrivania del pm di Milano Frank di Maio. Un noto personaggio, di cui non si conosce l'identità, avrebbe pagato 300 mila euro per ritirare dal mercato delle riviste gossipare alcune foto compromettenti che lo ritraevano. Sono quattro gli iscritti nel registro degli indagati per estorsione: i fotografi Max Scarfone, balzato alle cronache per il caso Marrazzo, e Maurizio Sorge e Carmen Masi, titolare della Photo Masi, agenzia che trattò il filmato sul governatore del Lazio.

 

Tutti sono stati interrogati martedì fino a tarda sera dal pm che ha chiesto di spiegare come funziona il sistema delle agenzie e dei rapporti con i settimanali di gossip. Non si esclude che il numero possa aumentare nei prossimi giorni. Al momento nessun direttore di riviste è indagato Sono una ventina gli episodio al vaglio di Di Maio. Si parla tra l'altro di un caso che riguarderebbe un politico e di una seconda vicenda su una persona vicina a un uomo politico.

Fabrizio Corona, condannato a 3 anni e 8 mesi in primo grado nel primo filone sui "fotoricatti", sentito in qualità di indagato in procedimento connesso, avrebbe confermato alcuni fatti già noti agli inquirenti. Non sono state dunque le sue dichiarazioni a far partire l'inchiesta, ma gli inquirenti erano già al lavoro da tempo seguendo piste già individuate in precedenza.

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