Ben 65 morti: il 2014 è stato un anno nero per i bambini sulle strade

Nel complesso si sono contati anche 1.256 feriti seri. Dei 65 bambini deceduti 36 erano femmine e 29 i maschi.

Nel 2014 il più sconfortante e avvilente degli Osservatori dell’Asaps, quello che raccoglie i dati delle giovani vittime della strada nella fascia cha va da 0 a 13 anni ha registrato 997 incidenti gravi nei quali hanno perso la vita 65 bambini, con una impennata dei bimbi di origine straniera che sono stati 26, pari al 40% delle piccole vittime. Nel complesso si sono contati anche 1.256 feriti seri. Dei 65 bambini deceduti 36 erano femmine e 29 i maschi.

Le piccole vittime registrate dall’Asaps nel 2013 erano state 52, l’incremento è quindi del 25%. "L’Osservatorio il Centauro-Asaps non ha la pretesa di avere raccolto tutti gli eventi - esordisce il presidente Giordano Biserni -, ma certamente i più gravi attraverso le notizie delle agenzie di stampa e quelle raccolte dai propri 600 referenti sparsi sul territorio nazionale e comunicate alla sede di Forlì. Anche che l’Osservatorio Asaps raccoglie solo i dati della fascia d’età che va da 0 a 13 anni. Delle 65 giovanissime vittime 33, pari al 51%, erano trasportate a bordo dei veicoli (29 nel 2013) e questo aspetto ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei nostri piccoli sui seggiolini".

Chiarisce Biserni: "Non si conosce il dato di quante fra queste 33 vittime fossero regolarmente allacciate, anche  se si  può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma. In particolare nei casi di espulsione dall’abitacolo del mezzo dopo lo schianto. 3 erano trasportati su una moto. 4 bambini sono stati travolti con la loro bicicletta. 25 erano a piedi per strada (18 nel 2013). Ma quali sono le strade più a rischio per i piccoli? Sono 506 gli incidenti avvenuti nei centri urbani, (51%) nei quali hanno perso la vita 26 bambini, 40%, (17 nel 2013) e 553 sono rimasti feriti (44%), un dato che sfata l’idea che le strade urbane vedano solo incidenti non gravi".

Sulle strade statali e provinciali gli incidenti sono stati 343 (34,4%), ma sulle extraurbane si sono contate 32 piccole vittime (29 nel 2013) con 493 feriti. Solo 56 gli episodi sulla rete autostradale che hanno causato però 7 decessi, 11%, (nel 2013 le vittime furono 6), mentre 85 bambini hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari (7%). Fra le più giovani vittime della strada il maggior numero si conta fra i piccolissimi. Infatti nella fascia d’età cha va da 0 a 5 anni l’Osservatorio ha registrato 32 decessi (49%), 18 i lenzuoli bianchi (28%) nella fascia che va da 6 a 10 anni, 15 in quella da 11 a 13 anni (23%).

"In 28 incidenti il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato - evidenzia il presidente di Asaps -. Sono stati invece 53 gli incidenti causati da pirati della strada (41 nel 2013). Vogliamo qui ricordare la morte del piccolo Gionatan ucciso sulle strisce il 22 giugno 2014 a Ravenna, da un pirata della strada ubriaco che per quell’omicidio ha patteggiato l’assurda pena di due anni e nove mesi a dimostrazione di quanto sia indispensabile, per restituire un minimo di vera giustizia, l’introduzione dell’omicidio stradale. Che 78 incidenti sono avvenuti in prossimità delle scuole e 15 hanno coinvolto direttamente degli scuolabus".

Le regioni che segnano il più elevato numero di  incidenti con  bambini sono la Lombardia con 229, segue l’Emilia Romagna con 103 e il Veneto con 97, il Lazio con 75  e 73 in Toscana. Il più alto numero delle piccole vittime lo fa segnare però l’Emilia Romagna che nel 2014 ha fatto registrare il tragico primato di 12 piccole vittime, seguono la Lombardia con 8, la Campania con 7, il Veneto, il Lazio e la Sicilia con 5, la Toscana con 4. "Per completare la cifra drammatica di questo report ricordiamo anche che ai 65 bambini morti in incidenti stradali nel 2014, ne dobbiamo aggiungere 14 di cui siamo riusciti a certificare il loro decesso prima ancora che nascessero, mentre erano in grembo alla loro madre, che è morta con loro in 10 casi - chiosa Biserni -. La grande tristezza della strada. L’Asaps insiste nel ricordare che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada, il colpevole è sempre un adulto. Di fronte a numeri tragici come quelli del 2014 l’associazione continuerà con insistenza la sua campagna di informazione per tutelare  i nostri bambini sulle strade e per invertire questo drammatico trend".

Commenti (1)

  • la boldrini farà un minuto di silenzio????? secondo me no!!

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