E' strage di motociclisti sulle strade della Romagna: da sabato 6 morti

La 'signora nera' ha cominciato a colpire nella tarda serata di sabato a Panighina di Bertinoro, dove ha perso la vita Patrik Caminati, un centauro cesenate di 43 anni

Una sequenza senza fine. Continua la mattanza di motociclisti sulle strade della Romagna. Da sabato sera il bilancio è di sei morti e due feriti gravi. La 'signora nera' ha colpito nella tarda serata di sabato a Panighina di Bertinoro, dove ha perso la vita Patrik Caminati, un centauro cesenate di 43 anni. Quasi contemporaneamente a Rimini si sono succeduti due gravissimi incidenti in un quarto d'ora infernale tra le 23.40 e le 23.55. Alle prime luci dell'alba di domenica uno scooterista 19enne , Edoardo Domenichini, originario di Genova ma residente a Bologna con la famiglia, è morto in uno schianto in A14 Bologna-Taranto, tra il ravennate e l'imolese.

Lunedì pomeriggio Alfiero Visani, 62 anni, noto a Villanova di Bagnacavallo per esser il titolare dell'"Officina del Camionista", è morto dopo essersi scontrato con un suv in fase di svolta. La vittima viaggiava in sella ad uno scooter. Poche ore più tardi un incidente della dinamica piuttosto simile è costata la vita al 41enne Paolo Scalise. Il dramma si è consumato lungo la Cervese, all'altezza di Casemurate. L'uomo, padre di tre figli, è finito contro un'auto impegnata in una fase di svolta.

E' durata otto giorni l'agonia di Vittorio Gabanini, 69enne di Bertinoro incappato in un incidente il 25 maggio scorso in via Ravennate, a Cesena.L'uomo si è spento nella nottata tra martedì e mercoledì all'ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, dove si trovava ricoverato in seguito ad un aggravarsi delle condizioni fisiche nel reparto di Rianimazione. L'ultima sciagura in ordine cronologico è di giovedì pomeriggio nella frazione riminese di San Martino Monte l'Abbate: a perdere la vita un ragazzo di 24 anni. Il giovane si trovava in sella ad un Ducati Monster, quando è impattato contro un'auto in fase di svolta.

UNA SCIA DI SANGUE

- Tragedia in A14: muore un 19enne
- Un quarto d'ora di inferno a Rimini: due gravissimi incidenti
- Schianto fatale in moto: muore il noto jazzista Marco Tamburini
- Dramma a Panighina: muore un 43enne
-Tragedia nel ravennate: scooterista perde la vita
- Pedone travolto: è in gravi condizioni
- Sangue sulla Cervese: muore 41enne
- Schianto in scooter: si spegne dopo 8 giorni d'agonia
-Scontro con un'auto: vittima un 24enne
 

Commenti (10)

  • Le moto vanno spesso troppo forte, in particolar modo in riferimento alla strada che stanno percorrendo, e pure gli automobilisti sono portati a considerare poco o niente il mezzo a due ruote ( e qui ci metto pure le bici da corsa...). Scommettiamo che se arriva un TIR le attenzioni aumentano????

  • Filippo te lo dico da biker..... vero che spesso i conducenti dei mezzi a 4 e più ruote sono disattenti nei nostri confronti, ma è altrettanto vero che purtroppo con la bella stagione le strade si riempiono anche di motoimbecilli... mi spiace doverlo dire considerando che delle persone ci hanno rimesso la vita. Ma obbiettivamente quanti motociclisti e scooteristi rispettano i limiti e sorpassano sempre rispettando il Codice della Strada? purtroppo pochi.

    • Ciao, anche io sono un motociclista e confermo quello che scrivi. Basta vedere sui vari passi appenninici quanto gas ci danno degli incoscienti con le loro sportive. Resta comunque il problema principale di non esser visti dalle auto perchè siamo "piccoli" così come le biciclette e i pedoni. Quante persone arrivati a una precedenza magari di una strada che conoscono a memoria danno solo un 'occhiata veloce e si infilano?la maggior parte. E può esser fatale.

  • Ed aggiungerei velocità eccessiva da parte dei motociclisti. Tratti di strada con il limite a 90km/h percorsi a 130-140 non fanno bene alla salute...

  • Avatar anonimo di simone
    simone

    Filippo sono d'accordo con te ma purtroppo un Po di colpa va anche a noi motociclisti che purtroppo è molto facile farsi prendere la mano e andare un Po forte!!!ps:non voglio giudicare assolutamente nessuno in quanto ogni incidente è da prendere a parte e volevo fare le più sentite condoglianze alle famiglie..

  • Sicuramente vero Filippo, ma c'è anche da considerare che spesso le moto vanno a velocità tali da non dare il tempo agli automobilisti di vederle arrivare. Stai per uscire da una strada, ti guardi a sinistra e a destra e non vedi nessuno quindi parti e dopo un nanosecondo arriva una moto....di certo non faceva i 50/70 km. orari se un attimo prima non l'avevi vista. Di sicuro i fattori sono moltissimi ma secondo me la stragrande maggioranza non deriva da mancanza di precedenza ma piuttosto da eccesso di velocità delle moto tale da rendere impossibile dare la precedenza. Se uno sbatte a una velocità ridotta (o comunque adeguata ad una strada di campagna con curve) si farà sicuramente male, tanto male ma avrà almeno qualche possibilità in più di non lasciarci definitivamente le penne.

  • Di per se le moto non sono pericolose se non in correlazione ai guidatori distratti di camion e auto che non vedono i motociclisti. La stragrande maggioranza degl incidenti derivano da mancanza di precedenza di un auto verso una moto.

    • Non generalizziamo..troppe moto non tengono un comportamento consono alla sicurezza, cosi' come molte auto...Purtroppo in caso d' incidente i motociclisti avranno sempre la peggio...

    • Da ex centauro di moto medio alta e da frequentatore delle nostre colline posso confermare ma non darei tutta la colpa agli altri.. Il problema in moto è la velocità speso alta che non vie calcolata da chi deve attraversare.. Insomma moderare la velocità in prossimità di incroci, luci accese, vestiario visibile e tanta malizia limitano l'incidente..sorpassare le code con velocita moderata è cosa buona .. Ma molto sorpassano a saetta.. Poi...prudenza e prudenza.

      • Anche io parlo da motociclista.Le accortezze che elenchi sono fondamentali, da osservare anche in auto. Chiaro che in moto devono essere d'obbligo. Sta di fatto che rischio piu ogni volta che faccio l'Adriatica di quando faccio il Passo del Muraglione o del Tonale.

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