Incidenti sul lavoro, Ravenna rende omaggio a tutte le vittime

Incidenti sul lavoro, Ravenna rende omaggio a tutte le vittime

Incidenti sul lavoro, Ravenna rende omaggio a tutte le vittime

RAVENNA - Domenica, giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la città ha ricordato i propri morti con una serie di iniziative pubbliche organizzate dal Comune, in collaborazione con l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. Dopo il corteo che ha raggiunto il  monumento dei Caduti sul lavoro per la deposizione di una corona, e la messa nella chiesa di San Giovanni Evengelista, in municipio si è svolta la cerimonia ufficiale.

 

L'appuntamento in municipio si è aperto con la proiezione del video realizzato da Fabrizio Varesco ‘La memoria delle morti invisibili' che ha scorso uno dopo l'altro i nomi e i cognomi dei 109 morti - dal 2000 ad oggi - durante la loro occupazione o nel percorso verso il luogo di lavoro. Sono seguiti  gli interventi di  Walter Zannoni, Presidente ANMIL di Ravenna; di Luigi Nigro, Ispettore Inail di Ravenna e del Sindaco Fabrizio Matteucci. 

 

Walter Zannoni: "Per la prima volta ci troviamo in questa importante sala per celebrare con l'Inail e con le maggiori autorità cittadine la Giornata dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. Da quest'anno il Comune di Ravenna, e di questo ringrazio il Sindaco e l'intera Giunta, ha voluto con un'unica cerimonia ricordare tutti i caduti sul lavoro e i due eventi di maggior rilievo accaduti nella nostra città: Mecnavi e Elicottero Agip. Il Video che abbiamo appena visto rende l'idea della gravità del problema e ci fa riflettere in maniera particolare sulle problematiche che come Associazione abbiamo sempre affrontato e continueremo a farlo. La nostra città e la nazione intera  celebrano una Giornata così importante perché tutti riflettano sulle problematiche del mondo del lavoro. Le problematiche di chi ha subito un infortunio e non riesce a trovare una nuova occupazione, le problematiche di chi ha bisogno di cure particolari e oggi con le nuove normative non può più avere. Le problematiche che deve affrontare la famiglia di chi ha perso un familiare sul lavoro e deve completamente riorganizzare la propria vita".

  

Luigi Nigro ispettore INAIL, nel suo intervento ha affermato, tra l'altro: La sicurezza prima di tutto. Rapportando i dati a medio periodo dal 2009 al 2002 si legge un trend positivo, con una flessione degli infortuni sul lavoro e casi mortali sul lavoro, una  diminuzione di 200mila infortuni. Ma è sempre poco o nulla rispetto alla vita umana, alle sofferenze dei lavoratori caduti e delle loro famiglie".

 

Il Sindaco Fabrizio Matteucci ha aperto il suo intervento ricordando le vittime della strage di Farah, in Afghanistan. "Come sapete - ha esordito - ieri il primo caporal maggiore Gianmarco Manca, il caporal maggiore Marco Pedone, il primo caporal maggiore Francesco Vannozzi, il primo caporal maggiore Sebastiano Ville, sono rimasti uccisi in un attentato in Afghanistan. Avevano 32, 23, 26 e 27 anni. Domani sarà l'occasione per discutere. Oggi però è il momento di rendere omaggio a questi quattro caduti. Di fare gli auguri al caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, ferito nella strage, di ricordare i 34 militari italiani morti fino ad oggi in Afghanistan e a tutte le vittime civili e militari delle missioni all'estero".

 

Matteucci ha invitato i presenti ad alzarsi in piedi per un minuto di silenzio in omaggio ai caduti.

 

Al termine il sindaco Matteucci, il prefetto Compagnucci e il dottor Nigro hanno consegnato i brevetti d'onore dell'Inail ai grandi invalidi e ai mutilati del lavoro, in tutto 21. Il riconoscimento è costituito da una prestazione a carattere economico una tantum, e da un distintivo onorifico.

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