Indagato per truffa, Garofano lascia la guida dei Ris

Indagato per truffa, Garofano lascia la guida dei Ris

Indagato per truffa, Garofano lascia la guida dei Ris

PARMA - Luciano Garofano lascia la guida dei Ris. La domanda di congedo al comando generale dei carabinieri è stata presa dopo un suo ipotizzato coinvolgimento nelle indagini della Procura di Parma, scaturite da una denuncia dell'avvocato Carlo Taormina, in merito a presunte irregolarità compiute dal reparto per lo svolgimento di consulenze tecniche su importanti casi giudiziari degli ultimi anni. Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle si sono presentate nella sede del Ris.

 

I reati ipotizzati dall'esposto sarebbero quelli di truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio e falso ideologico. "Le accuse - ha spiegato l'avvocato Taormina - sono di aver usato attrezzature e personale appartenente all'Arma durante l'orario di ufficio e di aver percepito somme di denaro dalle consulenze tecniche affidategli quando il consulente tecnico nominato dai pm o dai giudici per legge non può essere considerato pubblico ufficiale ma privato cittadino".

 

Tuttavia le sue dimissioni, secondo quanto è stato possibile ricostruire, sarebbero da ricondurre a motivazioni personali legate al suo trasferimento da Parma dopo che Garofano si era presentato alle ultime elezioni europee con La Destra, senza però essere eletto.

 

La motivazione alla base del trasferimento disposto dal Comando generale dell'Arma sostiene che in base alla legge il comandante non poteva più continuare ad esercitare là dove si era candidato. L'ufficiale aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento.

 

Il Tar in un primo momento aveva accolto la richiesta di sospensiva, bloccando il trasferimento, ma il Consiglio di Stato ne ha successivamente riconosciuto la legittimità. Il colonnello Garofano è stato dunque trasferito da Parma al Racis di Roma. Una decisione che però non ha condiviso.

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